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Laura e le altre: il contributo delle donne

Laura e le altre: il contributo delle donne

I ricordi della Tosi, unico primo cittadino “rosa”, di Patrizia Barbolini e Marcella Barbieri. Sola e Orienti

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Generazioni di consiglieri, amministratori e sindaci che hanno fatto nel grande e nel piccolo la storia di Sassuolo, tutte insieme in piazza Garibaldi a celebrare i 70 anni del consiglio comunale, del voto alle donne, della Repubblica. Laura Tosi è a tutt'oggi l'unico sindaco donna che Sassuolo abbia mai avuto. Ha ricoperto la carica dal 1995 al 2004, nove anni intensi in una Sassuolo molto diversa da quella attuale: «Di quell'esperienza mi resta tantissimo, ma forse la cosa più bella è l'affetto che ancora mi riserva la gente di Sassuolo. Era un'altra epoca, ma credo che sarebbe tempo di avere un'altra donna alla guida della città. Fare il sindaco cambia moltissimo la tua prospettiva, puoi sognare grandi progetti ma capisci anche le esigenze quotidiane dei cittadini che sei chiamata ad amministrare». Renzo Sola è stato sindaco a Sassuolo all'inizio degli anni Novanta: «La cosa di cui vado più orgoglioso è anche quella che probabilmente mi costò il posto, la decisione di acquistare il parco Vistarino per la città. Anche oggi quando vado in quel parco e vedo tante persone anziane e tanti ragazzi che lo utilizzano, sono felice di quella scelta». Marcella Barbieri, consigliere comunale negli anni Ottanta, rivolge il suo pensiero in particolare alla conquista del voto femminile: «Le donne sono molto intuitive, capiscono i problemi delle persone e hanno una grande creatività. Mi meraviglio ancora che non fosse stata data loro la possibilità di votare anche prima. Io ho amministrato a Sassuolo negli anni Ottanta, in una città che stava conoscendo un grandissimo sviluppo industriale, ed è grazie alle donne che di pari passo è progredito anche il progresso sociale». Patrizia Barbolini, ex consigliere, assessore e presidente del consiglio comunale, ha ricordato in particolare la figura di Norma Barbolini, sua zia, ex staffetta partigiana e prima consigliera comunale eletta a Sassuolo: «Una donna di grande forza, capace di grandi conquiste per le donne e per i cittadini, pioniera nel rivendicare diritti e nella partecipazione politica alla vita della città» Antonio Orienti ha circa vent'anni di consiglio comunale alle spalle e fu assessore negli anni ottanta e poi nella penultima legislatura. «Mondi completamente differenti, ruoli che sono cambiati profondamente, quello che li accomuna è la passione di chi sceglie di contribuire alla vita democratica della città».

Gabriele Bassanetti

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