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Mirandola impone controlli ai cantieri A&C

Mirandola impone controlli ai cantieri A&C

Verifiche sul cemento di scuole, palestra e biblioteca. A Finale finora nessun carotaggio alle medie

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MIRANDOLA. Non solo Acetum di Cavezzo, Agritecnica a San Felice, Offmec di Mirandola, Zimor a Finale e Medica di Medolla, aziende già finite sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti nell’operazione “Cubetto”. Ora anche il Comune di Mirandola scende in campo e impone una verifica completa degli edifici pubblici realizzati dopo il terremoto e appaltati alla A&C, l’impresa della famiglia Zaccarelli raggiunta da un avviso di garanzia per truffa ai danni dello Stato per aver utilizzato calcestruzzo depotenziato nelle scuole medie di Finale.

La giunta mirandolese ha infatti incaricato l’ufficio Lavori Pubblici di prendere contatto con il servizio Geologico della Regione e di verificare “nel più breve tempo possibile, attraverso campagna di indagini, le verifiche tecniche volte ad accertare” l’eventuale utilizzo di cemento scadente. Le strutture che saranno analizzate sono divise in due categorie: gli appalti regionali e quelli comunali. Nei primi entrano la palestra di via 29 Maggio, la biblioteca temporanea di via 29 Maggio e l’ufficio della Pubblica Assistenza di via Volta; i cantieri curati direttamente dal Comune sono invece il ripristino della scuola primaria “Alighieri”, il cimitero urbano cittadino tuttora in fase di realizzazione, il centro civico di Gavello (realizzato da Emiliana Scavi, società della galassia Zaccarelli) e alle palificazioni della materna “Poma”.

I controlli sono eseguiti “indipendentemente dalle indagini giudiziarie - scrive il Comune - al fine di accertare la perfetta rispondenza ai dettami tecnici di utilizzo del calcestruzzo, nell’interesse della comunità e in conformità dei fondamentali principi di trasparenza, sicurezza e legalità”.

Nel frattempo gli accertamenti investigativi - condotti dalla squadra Mobile della Polizia e dal Nucleo Problematiche del Territorio della municipale di Modena - continuano. Si va dalle ispezioni sui cantieri già attenzionati fino alle verifiche sugli indagati, compreso il direttore dei Lavori delle scuole di Finale, Antonio Ligori, il professionista che sta curando 11 maxi cantieri della ricostruzione.

Il tutto mentre alle medie di Finale non sono ancora iniziati i carotaggi, necessari a capire se le fondamenta della struttura, che doveva essere aperta a settembre, siano solide o meno. Dall’operazione “Cubetto” sono infatti passati 10 giorni, ma nel cantiere di viale Della Rinascita si continua a lavorare soltanto sull’impiantistica esterna.

Francesco Dondi

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