Polo Sant’Agostino: ecco cosa cambia
Con i nuovi fondi ripensata l’area della piazza con gli ex-ospedali. Interventi al Castello di Sestola e al Ducale di Sassuolo
L'arrivo a Modena di 18 milioni di euro provenienti dal Ministero per i beni culturali porterà anche a modifiche rilevanti al progetto generale che comprende il Sant'Agostino, il Palazzo dei Musei ed l'ex ospedale Estense sul retro di quest'ultimo edificio. L'arrivo imminente dei nuovi fondi ingenti, “solo” il primo stralcio dell'ambizioso progetto “Terre Estensi” condiviso tra Modena, Sassuolo, Ferrara e alcuni comuni della Garfagnana, ha portato dunque a una prima importante novità: tra Comune e Fondazione Cassa di risparmio ci sarà presto una nuova convenzione che permetterà di modificare appunto il progetto dell'area del Polo Sant'Agostino che comprende i tre prestigiosi immobili settecenteschi e la piazza omonima. La prossima conferenza dei servizi per dare il via libera allo storico progetto di riqualificazione culturale - questi immobili ospiteranno Gallerie Estensi, Biblioteca Estense, Polo per l'immagine con la Civica, biblioteca Poletti - si troverà dunque a esaminare una progettazione tecnica differente da quella fino a questo momento preventivata. Ecco il punto sui progetti e le singole manutenzioni che appunto costeranno 18 milioni, 12 dei quali serviranno a riqualificare l'area ovest di accesso al centro storico di Modena. SANT'AGOSTINO. Al momento il progetto relativo a questo ex ospedale, del valore di una quarantina di milioni messi a bilancio della Fondazione, non verrà modificato. Come si sa il cantiere è fermo da molti mesi per problemi sollevati da Italia Nostra e dal M5S, ma probabilmente si potrebbe partire riqualificando la parte non vincolata sul lato di via Berengario. È già pronto, ad esempio, il progetto che prevede la copertura di un gioiello oggi in pieno degrado come l'antico teatro anatomico.
PALAZZO DEI MUSEI. Qui, come la Gazzetta spiegava nei giorni scorsi, andrà la maggior parte dei finanziamenti grazie a un piano di fattibilità in via di predisposizione. Il “tesoretto” sarà gestito dal Comune in rapporto con la Fondazione Cassa e servirà in particolare per lavori di consolidamento dell'edificio. Verranno rifatti gli impianti, in parte datati, e ci saranno interventi sugli accessi al palazzo, quello principale in piazza S. Agostino e i due sul lato di viale Vittorio Veneto. Interventi di notevole entità nel luogo che ospita la Galleria Estense, la Poletti, i musei civici, l'Archivio comunale. Il Comune con questo progetto intende soprattutto ampliare all'ex ospedale Estense il percorso dei musei civici di archeologia e arte e allargare la sede dell'archivio storico.
EX ESTENSE. Il luogo dietro Palazzo dei Musei ospita ancora alcuni uffici e ambulatori, ma in larga parte è inutilizzato. Una parte dei milioni in arrivo servirà per intervenire sull'ampio tetto dell'edificio. Prende dunque forma, in parte, il vecchio progetto per l'ex Estense che venne accantonato un decennio fa quando partì con il Sant'Agostino.
PALAZZO DUCALE DI SASSUOLO. Secondo la prima riunione avvenuta nei giorni scorsi al Ministero a Roma, dove i tecnici dei comuni hanno illustrato le priorità, circa 700mila euro arriveranno a Sassuolo per restaurare la facciata sud del seicentesco, Palazzo Ducale oggi parte delle Gallerie Estensi. Altri fondi serviranno per una manutenzione al parco dopo che tempo fa hanno riaperto le antiche Pescherie estensi.
CASTELLO DI SESTOLA. L'edificio settecentesco, pur essendo sul territorio di Sestola è di proprietà del Comune di Modena e non è in ottime condizioni nonostante alcuni finanziamenti come quelli del 2001 della Fondazione di Modena. Il Comune ha chiesto che sia destinato qui un milione di euro utili al consolidamento dei bastioni, al rifacimento dei tetti e al restauro della vicina chiesa di San Nicolò. Questo maniera dal Medioevo a fine '700 è stato sede del governo estense nel Frignano e nel 1945 passò definitivamente a Modena dalla famiglia dei conti Pullè.
ACCADEMIA MILITARE. Lo Stato non ha ancora deciso - visto che il Palazzo Ducale di Modena è proprietà del potentissimo Demanio militare - ma il Comune ha chiesto che finanziamenti arrivino anche per restaurare le facciate del Ducale di piazza Roma, dell'Osservatorio astronomico e del parco ducale.
IL COMMENTO. «Sono felicissima - spiega la direttrice delle Gallerie Martina Bagnoli - dei finanziamenti in arrivo. Ciò dimostra che la sinergia tra Stato, Comune e Fondazione funziona, certo per Sassuolo servirebbero altri fondi».
Stefano Luppi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
