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Sfida Iseppi - Biolchini: inizia la caccia agli alleati

di Daniele Montanari
Sfida Iseppi - Biolchini: inizia la caccia agli alleati

Pavullo. I due candidati a sindaco non si sbilanciano su possibili apparentamenti Grande incertezza per il ruolo di chi ha sostenuto il M5s, Minelli e Letteriello

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PAVULLO. Passata la sbornia della nottata elettorale, Pavullo si ritrova con immutata fibrillazione in questo post voto che ha portato per la prima volta nella storia a uno storico ballottaggio che vede in campo Stefano Iseppi (al 34,79% con il centrosinistra de "La Torre" e "Il Ponte") e Luciano Biolchini (al 23,93% con il centrodestra de "La Pineta" e la Lega). Ci sono infatti pochi giorni per decidere tutto, e pochissimi per stabilire eventuali apparentamenti: i termini in questo caso scadono al mezzogiorno di domenica, perché nell'evenienza deve essere depositato un simbolo congiunto nuovo a supporto del candidato. In realtà la sottoscrizione di un accordo formale sembra abbastanza difficile: Iseppi ha già detto che non ha intenzione di farne, e Biolchini per ora ha parlato solo di dialogo con tutti: «Chi non ha votato per Iseppi - sottolinea - ha il dovere votare per chi è rimasto, se crede in questo cambiamento». A livello ufficiale, si sa che il Movimento 5 Stelle (arrivato al 19,71%) da statuto non può fare apparentamenti, e sia il gruppo di Morena Minelli (al 15,62%) che quello di Elio Letteriello (al 5,95%) fanno sapere di non averne ancora discusso al proprio interno. Se c'era l'intenzione, sarebbe stata un'urgenza. Molto più probabile a questo punto un appello o un'indicazione informale a supporto dell'uno o dell'altro, e infatti le telefonate di corteggiamento sono già partite. Ma per ora non ci sono sbilanciamenti particolari. E serpeggiano le incognite. La prima è sull'orientamento dell'elettorato dei 5 Stelle: loro ritengono di aver preso voti soprattutto in area Pd, ma il bomber del gruppo, Davide Venturelli con le sue 323 preferenze, ha già supportato il centrodestra nelle scorse elezioni. La Minelli, poi, ha raccolto tre anime in questa tornata, che in assenza di un appello forte potrebbero dividersi: lasciando Cittadini in Comune in sospeso al momento, quella di Pavullo Rinasce sembra protesa verso il centrodestra e quella di Unione a Sinistra nel Dna avrebbe certamente più consona un'alleanza con il Pd. Ma è possibile una ricucitura dopo lo strappo? Parecchi poi hanno detto in questi giorni che l'elettorato di Letteriello era soprattutto di area di centrodestra. Ma il dottore da parte sua precisa di essere disposto a parlare con entrambi i competitor sulla base del programma. Insomma, la situazione è oltremodo fluida. Intanto, pare dalle verifiche fatte che il mancato raggiungimento del 40% non crei particolari problemi di governabilità. Chi vincerà il ballottaggio si spartirà in Consiglio comunale i 10 posti della maggioranza in proporzione alla percentuale delle liste, l'opposizione farà lo stesso con i suoi 6 posti. I calcoli sono ancora da definire a modo, ma se dovesse vincere Iseppi con tutta probabilità ci sarebbero 7 consiglieri della Torre e 3 del Ponte, mentre all'opposizione si ritroverebbero 2 della Pineta, uno della Lega, due 5 Stelle (che a questo punto sono già Fabio Catani e Davide Venturelli) e uno per la Minelli (ancora da decidere se sarà lei o Fausto Gianelli, quello con più preferenze). Viceversa se vince Biolchini: la Pineta prende 7 consiglieri, la Lega 3 e all'opposizione la Torre ne ha 2 e il Ponte uno, immutato il resto.

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