I ladri razziano 1500 euro dalla lavandaia
NONANTOLA. Era l’1.20 di domenica quando Tecla Petrosino, titolare della catena di lavanderie e residente in via Chiesa di Redù, ha sentito trambusto. «Hanno urtato un passamano e mi sono messa a...
NONANTOLA. Era l’1.20 di domenica quando Tecla Petrosino, titolare della catena di lavanderie e residente in via Chiesa di Redù, ha sentito trambusto. «Hanno urtato un passamano e mi sono messa a gridare. I ladri parlavano a ridosso della porta poi sono fuggiti». La notte tra lunedì e martedì sono però tornati e hanno fatto il colpo. «Accanto a casa abbiamo il laboratorio. Fa anche da ufficio e deposito degli abiti da lavorare e poi trasferire nei negozi. Hanno portato via 1500 euro. Sono entrati dopo aver divelto un’inferriata con un grosso tubo che abbiamo ritrovato. Hanno smosso tutto sugli appendini, specie i giacconi quindi non so se hanno preso altro. Hanno anche tentato di usare il distributore automatico. Non dormiamo più. Redù è isolata, siamo spaventati e non è la prima volta che tentano di derubarci». (pat)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
