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FINALE

Il ballottaggio decide il futuro in Consiglio anche dei 5 Stelle

FINALE. Non ci saranno apparentamenti al ballottaggio, opzione comunque mai presa in considerazione da Movimento 5 Stelle e Sinistra Civica. Ma non ci saranno neppure appelli pubblici a sostenere...

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FINALE. Non ci saranno apparentamenti al ballottaggio, opzione comunque mai presa in considerazione da Movimento 5 Stelle e Sinistra Civica. Ma non ci saranno neppure appelli pubblici a sostenere Sandro Palazzi o Elena Terzi e questo è un altro dato di fatto. Ma è naturale che le due liste escluse guardino con elevato interesse alle votazioni del 19 giugno non fosse altro perché nell’invitare a recarsi alle urne, c’è un coinvolgimento diretto dei pentastellati. Il Movimento, infatti, ha in ballo un consigliere comunale: se vincesse Elena Terzi, infatti, in Assemblea entrerebbe soltanto Andrea Pavani mentre il successo di Palazzi garantirebbe un seggio anche a Mattia Veronesi, il più votato tra i suoi. Nelle file della Lega Nord, che venerdì 17 attende di nuovo Matteo Salvini, poi, ci sarebbe un posto per Sandy Marchetti, che subentrerebbe a Lorenzo Biagi, già annunciato vice-sindaco. Il centrosinistra, in caso di sconfitta, invece, avrebbe soltanto un consigliere del Pd, l’attuale capogruppo Andrea Ratti, affiancato da Elena Terzi e Pierpaolo Salino. Di contro, se vincesse la Terzi, sui banchi del centrodestra si rivedrebbero solo gli storici Biagi, Boetti, Borgatti e Palazzi.

«Non diamo indicazioni di voto - dice comunque Pavani, lanciando l’hastag #cambiamotutto - Abbiamo un’unica esortazione da fare, quella di recarsi alle urne anche al ballottaggio e possibilmente in percentuale maggiore rispetto al primo. È necessario valutare i programmi proposti dai due candidati e la credibilità che hanno nel poterli attuare».

Intanto il Pd cerca di ricompattarsi e un chiaro messaggio arriva dall’ala più di Sinistra del partito. «Questo è il tempo dell’impegno per fare vincere i candidati del centrosinistra, non di fare polemiche o di parlare d’altro. Le analisi e il confronto sull’esito delle amministrative lo faremo a tempo debito, a partire dal 20 di giugno. Ora massimo impegno da parte di tutti con umiltà, ascolto, apertura con tutti gli elettori ed in particolare con gli elettori, le forze politiche e le liste dell’area della sinistra».

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