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Il cemento scadente tra depistaggi e voglia di chiarezza

Il cemento scadente tra depistaggi e voglia di chiarezza

Platis: «Sui social si annunciano campionamenti positivi» Gli investigatori smentiscono e l’Idv fa denuncia sulle medie

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FINALE. I tempi tecnici delle indagini, anche scientifiche, non vanno mai di pari passo con quelli del sentire comune. Tutti - indagati compresi - vorrebbero avere la certezza se sulle nuove scuole medie di Finale sia stato usato calcestruzzo depotenziato, ma finora non ci sono risposte anche perché non si è ancora provveduto ad effettuare i carotaggi sulle fondamenta. Eppure alcune voci incontrollate hanno iniziato a diffondersi sui social network, intercettando la curiosità di Antonio Platis di Forza Italia.

«Alle Frassoni i controlli sono stati fatti oppure no? - di domanda - Sulla sicurezza dei bambini non si scherza. Stando al tam tam dei social network sarebbero state fatte campionature i cui esiti avrebbero confermato la bontà della struttura. Sia chiaro, se la notizia fosse vera ben venga, ma visto che, al momento, non risulta che questo riscontro sia stato svolto, presenterò un’interrogazione all’Unione Area Nord per chiedere chiarimenti alle Autorità. Non vorrei che si montassero campagne ad arte che hanno come unico risultato quello di generare confusione ed incertezza. Sul tema della sicurezza negli edifici, per giunta quelli scolastici, non sono tollerabili sfumature. In questa vicenda non c’è posto per i “tifosi”, ma soltanto per Amministratori seri che perseguano con ogni mezzo la verità».

Anche gli investigatori, a cui la Gazzetta ha chiesto conto, hanno precisato che al momento non risultano risultati sull’analisi del cemento né in un senso e né nell’altro.

Ma sulle scuole si annida un nuovo accertamento, sollecitato dall’Italia dei Valori dopo la maxi donazione. «Presenteremo denuncia alle autorità per sapere perché i fondi da noi destinati alla ricostruzione della scuola di Finale dopo il terremoto, pari a 1,7 milioni di euro, sono stati destinati altrove - dice il segretario nazionale Idv Ignazio Messina - Una vergogna che si somma all’altro scandalo del cemento depotenziato utilizzato per le strutture. È interesse dal partito conoscere i fatti relativi all’esito della donazione, con riferimento alla eventuale sussistenza di elementi per l’esercizio della facoltà di revoca ma soprattutto a garanzia dell’effettivo conseguimento della finalità pubblica di alto valore sociale sottesa alla donazione».

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