Il degrado incombe all’Arcobaleno
Il parco continua ad essere meta di danneggiamenti e bivacchi
Rifiuti e generi alimentari mezzi mangiati abbandonati sui tavoli e in terra; una pentola buttata sul vialetto che poi qualcuno pietosamente ha messo in un cestino; altri portarifiuti divelti e gettati a terra; sporcizia sui vialetti più altri danni che sono la normalità al Parco Arcobaleno, di cui in questi giorni viene segnalato il degrado anche da residenti e frequentatori, con foto sui social. L’unico aspetto positivo sembra sia negli sfalci dell’erba, il resto parla di incuria dovuta come sempre a frequentazioni che non abbondano di senso civico, ma anche alla mancanza di controlli e anche di un presidio fisso del parco. Sono mesi che si cerca di lavorare alla ricostituzione di un comitato, scomparso negli anni scorsi a per la mancanza di risorse (anche se formalmente un paio di persone ne fanno ancora parte), ma non si è ancora riusciti a trovare una sistemazione definitiva e a risentirne è l’area verde, che così non sfrutta neanche le potenzialità. La situazione di stallo deriva dal distacco fra l’associazione Sant’Eufemia che si occupa dei locali (compresi ex bar e ristorante) e il gruppo, originario del Parco Amico di Braida, interessato a occuparsi del parco. I frequentatori dei locali non si occupano del parco, i potenziali interessati al comitato invece vogliono una situazione condivisa e magari uno spazio fisso. (g.b.)
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