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camera di commercio. riunione della giunta

Per il dopo Torreggiani spuntano i “soliti nomi”

Per il dopo Torreggiani spuntano i “soliti nomi”

Ieri prima riunione della Giunta Camerale, ovvero il direttivo che guida la camera di Commercio, e che deve trovare un successore al presidente, dopo le dimissioni di Maurizio Torreggiani con lo...

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Ieri prima riunione della Giunta Camerale, ovvero il direttivo che guida la camera di Commercio, e che deve trovare un successore al presidente, dopo le dimissioni di Maurizio Torreggiani con lo strascico di polemiche precedenti e successive. Posizioni contrapposte anche in Rete Imprese, una sorta di raggruppamento informale tra le associazioni minori: Cna (di cui Torregiani non è più direttore), Lapam, Consesercenti e Confcommercio.

Nessuna novità per indicare il nome del successore e neppure sulle tappe per identificarlo. La decisione toccherà alla maggioranza dei componenti della Giunta Camerale, ovvero 17 componenti su un totale di 32. Ancora da chiarire l’origine documentata dei 642.000 euro del bilancio 2015, peraltro approvato all'unanimità il 29 aprile. Confindustria, feudatario incontrastato della Camera di Commercio di nomina sino all’arrivo di Torreggiani, ha inanellato una lunga serie di presidenti. La parola d’ordine lanciata da quella parte d’industriali che si riconosce nell’associazione è di un «nome terzo e di alto profilo» evocato a margine dell'assemblea generale di Confindustria giusto quattro giorni fa. Subito si sono accodati su questa ipotesi Lapam-Confartigianato, Confesercenti e ieri anche il mondo delle Coop.

«Siamo favorevoli - è scritto in una nota congiunta - alla scelta di un imprenditore alla guida della Camera di commercio, peraltro ben guidata in questi anni da Torreggiani, al quale vanno i ringraziamenti di Agci, Confcooperative e Legacoop».

Aggiunge il portavoce modenese dell'Aci (Alleanza delle Cooperative Italiane), Carlo Piccinini: «Abbiamo ritenuto opportuno - dice - attendere la riunione di giunta che ha posto le basi per superare le contrapposizioni dei giorni scorsi e individuare una figura imprenditoriale di alto profilo nel tempo che ci separa dall'entrata in vigore dei decreti attuativi della riforma Madia».

Piccinini assicura il contributo dell'Aci nella scelta del successore. «Ben venga - dice - una riflessione collettiva sul riposizionamento dell'ente camerale per un più efficace sostegno alle nostre imprese. In particolare Lauro Lugli e Gaetano De Vinco non sono due funzionari associativi uscenti, bensì due imprenditori cooperativi pienamente legittimati, rispettivamente da Legacoop e Confcooperative, a rappresentare in giunta il settore della cooperazione, con Lugli e quello dei servizi con De Vinco». Da registrare che sia Lugli che De Vinco non sono più rappresentativi delle loro associazioni, ormai ex presidenti, e senza più incarichi diretti. Se questo è il nuovo...

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