Razzia in una palazzina: svaligiati otto garage
Nella notte raid dei ladri in un condominio di via San Marco nel quartiere Braida Svitate le serrature con un attrezzo: sparisce addirittura una vecchia Vespa rotta
Visita notturna non gradita per alcuni residenti del condominio di via San Marco, di fronte all’istituto Baggi, al civico 60.
Ieri mattina, infatti, alcuni condomini hanno trovato aperti i loro garage, dai quali erano spariti alcuni oggetti. «Dal mio garage è sparita una vespa – ha detto uno di essi – che stavo riparando. Si tratta di un modello d’epoca che non credo abbia gran valore commerciale ma intanto l’hanno portata via».
Prima di fare consuntivi, con le rispettive denunce alle autorità di pubblica sicurezza o ai carabinieri, c’è da registrare che non tutte le vittime si sono accorte del misfatto. Il palazzo, infatti, ha un ampio cortile interno, dentro al quale sono stati ricavati 19 posti auto (3 in più delle famiglie che vi abitano) e tanti condomini lasciano la propria autovettura proprio in cortile, senza scendere nel garage interrato.
«La tecnica utilizzata – ha aggiunto un altro residente del palazzo – è quella di svitare con una tenaglia o una cagnetta il cilindretto della serratura, poi con un cacciavite si fa girare la stessa senza bisogno di chiavi e la porta si apre. Questa tecnica è stata utilizzata per la maggior parte dei garage aperti. Non è possibile quantificare il danno complessivo perché non tutti abbiamo avuto la possibilità di verificare».
Le denunce arriveranno probabilmente nei prossimi giorni e, come abbiamo anticipato sopra, saranno scaglionate da parte degli interessati a seconda del momento in cui saranno informati se i loro garage fanno parte degli otto le cui serrature sono state aperte.
Dalle prime informazioni, in ogni caso, sembra che il crimine sia stato consumato tra l’una e le tre di notte, visto che alle 3.30, uno dei residenti ha appurato che il proprio garage era stato forzato. La zona di Braida è senza dubbio una delle più a rischio per certi crimini, anche se negli ultimi tempi sono avvenuti atti di questo genere anche in zone diverse del territorio. L’area, poi, è anche frequentata da tossicodipendenti, che girano all’interno del vicino parco Arcobaleno e nelle zone limitrofe, dove con cadenza quotidiana ci sono pattugliamenti da parte delle forze dell'ordine.
«Non ci meravigliamo più di tanto – è stato il commento di alcuni clienti del vicino bar – perché di questi tempi queste cose si leggono ogni giorni sui giornali; poi ti accorgi che capitano anche a due metri da dove ti trovi tutte le mattine. Ci vorrebbero leggi più severe e pene certe quando questi soggetti vengono presi: allora si che certe cose non succederebbero più».
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