Maranello. Rinchiuse le figlie in casa: condannato
Diciotto mesi al padre accusato di sequestro. Voleva impedire ad una delle ragazze di uscire con il fidanzato
MARANELLO. Un anno e 6 mesi carcere per il sequestro delle figlie allora di 16 e 21 anni. Il tunisino di 57 anni residente a Maranello che nel marzo di 5 anni fa fece scalpore per aver chiuso a chiave in casa le due ragazze è stato ritenuto colpevole dal Terzo Collegio del Tribunale ieri mattina dopo che il pm Lucia De Santis aveva chiesto per lui 3 anni di carcere e il difensore Marco Pellegrini l’assoluzione al termine di una arringa appassionata che ha cercato di ridimensionare numerose accuse.
La moglie è stata assolta. Il processo in questo caso ha permesso di ricondurre ai fatti concreti una vicenda che aveva suscitato reazioni accese e indignate contro una presunta cultura islamista e maschilista. Quando il capofamiglia tunisino venne arrestato l’ex sindaco parlò di «fatto molto grave» che sottolineava le differenze culturali. Luca Ghelfi del centrodestra parlò di fondamentalismo oscurantista. Al processo invece sono emersi altri fatti. La famiglia è occidentalizzata nei costumi e comportamenti: nessuna donna porta il velo, nel caso non c’è nessun richiamo al Corano o a tradizioni musulmane, come è emerso anche dalle testimonianze. L’episodio sarebbe stato unico anche se inizialmente le indagini avevano portato a ritenere che questo comportamento fosse in atto da almeno un anno. Sicuramente il padre aveva chiuso a chiave la porta uscendo. L’aveva fatto per impedire alla figlia maggiore di frequentare un ragazzo che non gli piaceva (ragazzo che poi ha sposato e con il quale attualmente vive). Non c’era però una sbarra a chiudere la porta finestra bensì un lucchetto. Ma il lucchetto, secondo la difesa, c’era non per impedire alla ragazze di uscire bensì per impedire ai ladri di entrare in casa dopo un recente furto (l’appartamento è al primo piano). Insomma, il padre avrebbe usato metodi repressivi e autoritari segregando le ragazze, ma non con l’intento di isolarle dal mondo. Questi aspetti più sfumati devono aver posto dei dubbi anche ai giudici, dal momento che sono giunti a una soluzione intermedia tra le due proposte dalle parti. L’episodio non ha comunque allontanato le figlie dai genitori.
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