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Grave infortunio a Italpizza: tre condanne

Grave infortunio a Italpizza: tre condanne

L’operaia usò un macchinario tedesco nuovo di zecca e certificato Ce, ma del tutto privo di dispositivi di blocco anti-infortunio. Per questo perse tre dita della mano destra dopo aver allungato la...

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L’operaia usò un macchinario tedesco nuovo di zecca e certificato Ce, ma del tutto privo di dispositivi di blocco anti-infortunio. Per questo perse tre dita della mano destra dopo aver allungato la mano al termine di un’operazione di prova di sminuzzamento. Ieri sono stati condannati i responsabili di questo infortunio, tranne la ditta tedesca stessa (che nel frattempo è entrata in liquidazione). L’infortunio avvenne nel 2010 dentro la Italpizza di via Gherbella a San Donnino, quando c’era ancora la vecchia gestione. Per questo la società proprietaria dell’importante stabilimento di pizze industriali è stata condannata a una sanzione di 24mila euro per la violazione delle norme sulla sicurezza contro gli infortuni e a 10mila euro di confisca. Assolta la ditta produttrice del macchinario, la Kilia Fleischerei- und Spezial-Maschinen-Fabrik di Neumünster, una ditta tedesca all’epoca di grande importanza nel settore dei macchinari da lavorazione per l’industria alimentare e poi entrata in crisi: l’assoluzione è conseguente al fatto che la condotta contestata era precedente alla legge 231/2001 sulla responsabilità delle società. Condannato invece il customer manager della azienda tedesca: 20 giorni di carcere per lesioni. Infine, condanna anche per l’ex Rspp (responsabile prevenzione e protezione) della Italpizza: 1 mese e 15 giorni. La vittima è una giovane operaia russa. Il macchinario era strato installato da poco per affettare e sminuzzare le mozzarelle da mettere sulle pizzette. Ma al termine della prova, l’operaia infilò la mano destra perdendo ben tre dita: la macchina non si fermava. È stata risarcita. (c.g.)

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