Hera risponde alle proteste: «Colpa di scioperi e 2 giugno»
Hera replica alle proteste dei sassolesi infuriati per i cassonetti dei rifiuti pieni, rimostranze avvenute durante il corso della scorsa settimana. «Lunedì 30 maggio – dice una nota aziendale – c’è...
Hera replica alle proteste dei sassolesi infuriati per i cassonetti dei rifiuti pieni, rimostranze avvenute durante il corso della scorsa settimana.
«Lunedì 30 maggio – dice una nota aziendale – c’è stato lo sciopero nazionale con un’elevata adesione sul territorio modenese; c'è stata anche la festa di giovedì 2 giugno, in cui i servizi erano ridotti. Ciò ha fatto sì che nelle zone più densamente popolate possano essersi verificati casi di cassonetti pieni e non in grado di accogliere ulteriori rifiuti. Hera è stata impegnata a risolvere episodi di disservizio e sabato i cassonetti erano già stati tutti svuotati».
Anche l’assessore all’Ambiente Sonia Pistoni ha tenuto sotto controllo la situazione nel corso dei giorni ed ora rassicura i cittadini, bacchettando qualcuno: «Ho verificato la situazione – ha dichiarato – e nel fine settimana tutto era tornato alla normalità. Rimane il fatto che i casi di abbandono di rifiuti sono ancora troppo frequenti, e colgo l’occasione per ricordare che lasciare la spazzatura per strada, o anche accanto a un cassonetto, è un atto illecito e come tale sanzionabile. Nel caso in cui si trovasse un contenitore pieno, i cittadini sono tenuti a conferire i loro rifiuti in quello più vicino».
Alfonso Scibona
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