A Bologna a confronto i “Fab Lab” modenesi ed europei
A Research to Business di Bologna (R2B), il salone internazionale della ricerca industriale e dell’innovazione, si sono incontrati i rappresentanti dei cosiddetti Fab Lab italiani ed europei. L’Emilia...
A Research to Business di Bologna (R2B), il salone internazionale della ricerca industriale e dell’innovazione, si sono incontrati i rappresentanti dei cosiddetti Fab Lab italiani ed europei.
L’Emilia-Romagna è la prima regione per numero di Fab Lab in Italia con 19 laboratori dedicati alla fabbricazione digitale, la Lombardia, seconda, ne ha 16 in tutto. I rappresentanti dei FabLab italiani ed europei si sono confrontati a Bologna in questa due giorni di lavoro all’interno di R2B (Research to Business), il salone organizzato da Regione Emilia-Romagna, Bologna Fiere, Smau e Aster, consorzio regionale per l’innovazione e la ricerca industriale.
«I Fab Lab - è stato detto durante Research to Business – sono i nuovi protagonisti della manifattura 4.0. Laboratori che offrono servizi personalizzati per lo sviluppo di nuovi prodotti. Spazi aperti, che nascono per portare la digital fabrication e la cultura open source in un luogo fisico, dove macchine, idee, persone e approcci nuovi possono mescolarsi liberamente».
In Emilia-Romagna, ad oggi, i Fab-Lab e i Makerspace strutturati sono parecchi e anche Modena è adeguatamente rappresentata. Si tratta di MakeInBo e Fablab Imola, Fablab Valsamoggia (Monteveglio), Wake'n'Make (S.Giovanni in Persiceto, Bo), Fablab Casa Corsini (Fiorano), Fablab Faenza, Fablab Forlì, FabLab Parma, Fablab Reggio Emilia-REI (Reggio Emilia), Fablab Romagna (con 3 sedi a Cesena, Rimini e Forlì), Fablab Terre di Castelli (Spilamberto), MakeInCo – Fablab (Comacchio), MakeItModena (Modena), Makers Modena Fablab, MakeRN (Rimini), Maker Station Fablab (Ravenna) WASProject (Massa Lombarda, Ra), Urban Hub (Piacenza), RaspiBo.
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