Gazzetta di Modena

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Anziani, boom di over 65: adesso sono oltre 16mila

di Rino Filippin

Le minoranze: «Poca programmazione in passato, ora manca una casa protetta» Bellelli: «Puntiamo su centri diurni, portierato sociale e nuovo Care Residence»

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Sono numeri che possono spaventare: a Carpi abitano 13mila 106 giovani fino a 19 anni, mentre gli over 65 sono 16mila 141. L’indice di invecchiamento risulta così altissimo: nel 2015 ha toccato quota 163,40. È chiaro che con questi dati rischiano di saltare programmi economici e assistenziali fatti quando la società era più giovane. Se l’indice d’invecchiamento aumenta, la comunità carpigiana riuscirà a curare dignitosamente i suoi vecchi? Ci saranno strutture a sufficienza per accoglierli quando non saranno più in grado di gestirsi autonomamente? Si tenga presente che l’invecchiamento della popolazione è una costante degli ultimi 40 anni. E oggi, con 70mila 699 residenti a Carpi (dati al 31 dicembre 2015), il fenomeno assume proporzioni importanti.

«Il Comune continua a essere carente a livello di programmazione per le esigenze sociali del prossimo futuro - dice Giliola Pivetti di Carpi Futura -. Sono infatti molti gli anziani ricoverati in case di cura distanti da Carpi, fino all’Appennino Reggiano. Questo comporta disagi pesantissimi per le loro famiglie. Servirebbe subito una nuova struttura protetta, ma il Comune è in ritardo».

«Il Comune - dice Eros Gaddi del Movimento 5 Stelle - dovrebbe analizzare più spesso i dati demografici. Non voglio dire che non stia facendo nulla per prepararsi all’ondata di popolazione anziana, ma potrebbe fare di più e meglio. Ma anche per i giovani bisognerebbe guardare un po’ avanti: perché non è stato previsto l’aumento di iscritti a liceo e Iti? Adesso mancano le aule e bisognerà affittare degli spazi...».

«I dati statistici relativi alla popolazione - commenta Massimo Barbi, Forza Italia - impongono anche una programmazione urbanistica. Il tema è in discussione nell’ambito del “Psc”, ma questo non toglie il fatto che il Comune fino a oggi abbia manifestato carenze nel programmare gli interventi sulla base delle esigenze della città. E non solo per la questione anziani. Si pensi ad esempio alla situazione in cui si trovano oggi stadio, palestre e palazzetto».

Per Christian Rostovi (Udc-FdI), il tema è in parte nazionale e in parte locale: «Deve essere il Governo di Roma a pensare come aiutare chi vuol mettere su famiglia; però è anche vero che una maggiore capacità delle giunte locali di progettare il futuro, non avrebbero di certo guastato». Il sindaco e assessore al Sociale dell’Unione, Alberto Bellelli, dal canto suo spiega: «Gli indirizzi strategici delle Terre d’Argine si concentreranno nel 2016 sul welfare di comunità. Particolare importanza quest'anno la rivestiranno i Centri diurni, dove abbiamo intenzione di realizzare progetti innovativi e che diano risposte flessibili. Di grande importanza nel 2016 è l'allargamento in città dell'esperienza del portierato sociale. Nel Bilancio Preventivo 2016 di Carpi è stata inserita la progettazione del Care Residence per anziani e disabili di via Nuova Ponente, mentre entro l'estate è previsto il bando per l'assegnazione dei lavori della Casa protetta di Novi, centro dove sono iniziati il mese scorso i lavori per il Care residence».

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