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Modena, via Emilia Est: «Faremo “ronde” contro le prostitute»

di Gabriele Farina
Modena, via  Emilia Est: «Faremo “ronde” contro le prostitute»

I residenti determinati: «Ci organizzeremo, basterà scendere in strada e passeggiare: in questo modo si allontaneranno»

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MODENA «Perché il sindaco non si fa una passeggiata di sera da noi?». Siamo in via Emilia Est, nel tratto compreso tra le vie Campi e del Pozzo. Un segmento di poco più di quattrocento metri in cui i cittadini si confrontano con un fenomeno di cui avrebbero volentieri a meno: la prostituzione. «Cominciano dalle 21.30 - denunciano, compatti ed esasperati - e hanno iniziato circa un mese fa. All’inizio c’era una prostituta, ora sono quattro. Si devono essere spostate dopo l’apertura del cantiere più a est. Una volta finito, cosa faranno? Resteranno davanti da noi? Ne arriveranno altre?». La loro presenza è già stata segnalata alle forze dell’ordine. «Ho parlato con la polizia municipale - racconta Elena Zanasi - e gli agenti hanno detto che non possono fare niente. Le prostitute hanno i documenti e stanno su un suolo pubblico. Non è giusto che sia così. Non è un bel biglietto da visita per Modena».

I RESIDENTI La donna ha un’attività in zona. Quando finisce di lavorare trova nei pressi dell’esercizio una persona che attende clienti per affittare il proprio corpo in cambio di denaro. Soldi che spesso finiscono in tasche altrui. Il giro che ci sarebbe dietro spaventa diversi cittadini. Tuttavia, non vogliono restare inermi. C’è una sfida da affrontare e vincere. La prima richiesta è rivolta al Comune. Se non dovessero arrivare risposte sono pronti a scendere in strada loro, gli abitanti della zona. «Basterebbe scendere dalle case di sera - aggiunge una donna che chiede l’anonimato - un po’ come accade al Sud. Con l’arrivo della bella stagione basterebbe passeggiare per farle allontanare: sarebbe un deterrente».

LE PASSEGGIATE L’idea può funzionare. «L’altro giorno sono arrivati quattro ragazzini in bici - riprende un uomo - avranno avuto quattordici o quindici anni. È bastato che si fermassero a parlare perché una di loro si allontanasse. C’erano altre prostitute più a est: da quando hanno aperto alcune attività commerciali si sono spostate». «Dieci anni fa mi sentivo tutelato - replica un altro uomo - ora non è più così». «La via Emilia è stata fatta rinascere con tantissime attività - fa eco Elena - perché non s’interviene per difendere la strada principale di Modena?». «Se non si fa qualcosa - assicurano i due uomini - cosa impedisce loro di arrivare al centro della città?». Insomma, bisogna agire prima che il cancro si diffonda. Da degrado nasce degrado e loro temono possano aumentare episodi di spaccio (e altro) in zona. Di certo, già ora non è un bel segnale per le famiglie che vivono e frequentano la zona. Qualcuno invoca pure l’esercito. «Basterebbe più presenza delle pattuglie - riprendono in gruppo - e qualche passaggio in più con i lampeggianti. Perché il sindaco non interviene?».

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