Marta, creatrice di look presenta il suo styling nella vetrina Instagram
La modella compagna di Toni, per la boutique di famiglia cura il profilo “Cecchettofoligno” sul più fashion dei social
È notte fonda a casa Toni, tutti dormono tranquilli: Luca, Bianca, Leonardo. Marta no. È davanti alla tele a rivedere per l'ennesima volta, per “devozione” come dice lei, Rita Hayworth in “Gilda”. Una femme fatale che con un unico, breve, seducente movimento dei capelli (rossi), incatena per sempre gli spettatori a quei frame. «Amo tantissimo l'estetica di quell'epoca quando le donne erano perfette senza photoshop - racconta - quando i loro visi esprimevano tutto restando ambigui. Sareste in grado di dare una connotazione a Greta Garbo? Ogni volta è una donna diversa»
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. A queste attrici della Golden Age di Hollywood, Marta si ispira per creare i look che propone sull'account Instagram “Cecchettofoligno” legato alla boutique che sua mamma Maila gestisce da oltre trent'anni nella città umbra assieme a papà Giuseppe. «L'idea di approdare sui social network è stata della mia cara amica Silvia Slitti (moglie di Giampaolo Pazzini, ndr), mi ha convinta lei ad iniziare questa nuova avventura mediatica - spiega Marta - io che per natura sono molto schiva e non amo apparire. Che posso capire possa sembrare un nonsense per una che fa la modella, ma quello per me è lavoro, un lavoro che amo, ma non per forza deve aderire al mio intimo. Davanti all'obiettivo posso essere chiunque, un po' come le mie star preferite dei film in bianco e nero».
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Con una mamma esperta buyer e una carriera da modella iniziata a soli 15 anni, la moda ce l'ha proprio nel Dna. «Diciamo che è stata la scenografia del set della mia vita, a partire dalla boutique dei miei, passando per “Look of the Year” (celeberrimo evento che decreta di anno in anno gli standard di stile, bellezza e personalità delle future top model) che segnò l'inizio della mia carriera, per le meravigliose sfilate a cui ho partecipato, per gli shooting delle copertine delle riviste. Ora, dopo le mie gravidanze non me la sento di fare altre cose, se non di seguire i miei genitori nella nostra boutique. Accompagno mamma a vedere i campionari, siamo molto complici in questo, mentre mio papà tiene la contabilità».
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Non pensa a disegnare una linea sua? «Mi hanno proposto di tutto: dal fare la stylist, al disegnare scarpe e bijoux. Sono molto più orientata verso i gioielli dato che già creo quello che indosso, soprattutto gli orecchini chandelier, che amo in modo particolare e che non trovo mai giusti per il mio viso, così me li disegno da sola». Quindi a breve potremmo acquistare le sue creazioni? »No, no. Mi piace fare le cose coscienziosamente e per ora mi dedico a questa avventura virtuale su Instagram e sto progettando con Silvia il sito della boutique che dovrebbe essere online con l'e-shop in settembre».
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Dà mai a Luca consigli su come vestirsi? «Come io sono libera di esprimere quello che sento in quel preciso momento, passando dall'indossare un abito minimale e strutturato di Dries Van Noten ad uno romantico e contemporaneo di Valentino, così voglio che faccia lui. Intervengo solo se mi chiede un parere e lì sono davvero sincera. Poi, non vede com'è bello? Può permettersi tutto».
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