«Pd, è ora di aprire un confronto»
Fausto Cigni, lancia la provocazione: «Vincere i ballottaggi, poi...»
«Vinciamo i ballottaggi - complicato - e poi apriamo un confronto». Cosa, quest’ultima, invece molto probabile. La butta lì, come provocazione, un veterano come Fausto Cigni, ma tanto lontano dalla realtà non è: «In tempi non sospetti, c’è chi teorizzò che eravamo ad una rottura sentimentale del popolo Pd - scrive su Facebook - Dopo il voto di domenica 5 giugno altro che rottura sentimentale… Chi allora lo disse si dimise da Presidente del Consiglio dopo l’esito delle elezioni regionali del 2000, quindi provo a dare un consiglio: fino al 19 giugno si metta in secondo piano l’agenda attuale, referendum compreso, e si dia priorità assoluta ai ballottaggi, dando un aiuto concreto ai nostri candidati; poi, almeno a Modena, si abbia il coraggio di aprire un confronto su un tema: cosa è oggi il Pd?». Una frase dietro alla quale si nasconde l’insoddisfazione del momento e le difficoltà di un periodo che doveva essere breve, quello della disaffezione alla politica, e invece continua a perdurare.
Discorso che, se aperto anche a Modena come Cigni si augura, metterà sul piatto anche i risultati elettorali, che sono tutt’altro che soddisfacenti. Se quello di Finale era un tonfo preventivabile perchè sottoposto a diverse situazioni esterne, quella di Pavullo è stata una vera e propria debacle.
Si parlerà di temi, di proposte e anche di nomi, sempre che qualcuno abbia voglia di mettere in discussioni i vertici del partito. Anche se è chiaro, ormai a tutti, che il problema non è nei nomi, ma molto più profondo. (d.b.)
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