"Serpente a sonagli in fuga a Campogalliano". Ma è solo uno scherzo
Allarme per un volantino: «È scappato: è velenoso e pericoloso». Si muove anche la Forestale, poi si scopre che i colpevoli sono due ragazzini
CAMPOGALLIANO. La fine delle scuole lascia tanto tempo libero ai ragazzini. E le bravate si moltiplicano. A Modena una banda, per trascorrere il pomeriggio, ha scagliato sassi sulle auto in tangenziale, mentre a Campogalliano altri due hanno escogitato un piano molto meno pericoloso, ma più subdolo: lo scherzo del serpente a sonagli o più correttamente del Crotalo adamantino occidentale. Un rettile velenosissimo.
È bastato avere a disposizione un computer e una stampante con cui riprodurre una serie di minacciosi volantini e appenderli al Conad e in via Rustichelli.
Titolo: Scappato serpente a sonagli. Testo: «Si prega la massima prudenza e attenzione nel caso avvistiate un serpente a sonagli largo circa 12/13 centimetri... e lungo un metro. È scappato ieri notte da proprietà privata. È molto aggressivo, può essere mortale. Se lo avvistate è pregata la massima prudenza, se lo vedete siete pregati per la vostra salute di non agire da soli ma allontanarvi e andare via. Si potrebbe aggirare nei boschetti o nelle siepi dei centri abitati. Ed è di un colore marroncino tipo nocciola».
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Stop. Nessuna firma, nessun numero di telefono. L’allarme è scattato subito, amplificato, come capita sempre in questi casi, dai social network, tra genitori (giustamente) preoccupati per i loro bambini e utenti che invocavano l’intervento delle autorità. E così è stato. Il sindaco Paola Guerzoni ha rassicurato i propri cittadini e nel contempo attivato municipale, corpo Forestale e vigili del fuoco, che ieri mattina hanno dato vita a una vera e propria battuta di caccia nelle zone limitrofe al volantinaggio. Ovviamente le ricerche sono state vane.
Un’altra caccia, invece, a cui gli agenti della municipale sono di sicuro più avvezzi è andata molto meglio: quella investigativa al Conad, dove verranno visionati i filmati delle telecamere, e, soprattutto, nel quartiere interessato, dove i residenti hanno aiutato le forze dell’ordine nell’individuare i due furbetti.
Per gli annoiati ragazzini scatterà quasi certamente una denuncia per procurato allarme con il risultato che uno scherzo (poco intelligente) che voleva far leva sull’ancestrale paura dell’uomo per i serpenti, si è trasformato in un boomerang sospinto a tutto forza dallo sdegno di chi proprio quella marachella non l’ha mandata giù.
«Le autorità competenti - spiega Paola Guerzoni - valuteranno come intervenire, rispetto agli illeciti di procurato allarme, di pubblicazione o diffusione di notizie false atte a turbare l’ordine pubblico. Mi occuperò di individuare progetti educativi per i ragazzi, in accordo coi genitori. Colgo l’occasione per ringraziare i residenti della zona interessata dai foglietti di aver avvisato la Polizia Municipale e aver manifestato grande collaborazione». (gib)
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