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Auto elettriche, un piano per 20 colonne di ricarica

di Chiara Sorrentino
Auto elettriche, un piano per 20 colonne di ricarica

L’assessore Tosi: «Saranno installate in parcheggi, frazioni e zona piscine» I concessionari: «Bene i modelli ibridi, ma le “e-car” pure sono di nicchia»

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Nel 2015 Carpi, e soprattutto il quartiere Remesina, ha registrato un triste primato: è stata tra le peggiori città della regione nel Rapporto sulla qualità dell'aria di Arpa, a causa del valore delle polvere sottili, il cui limite di 50 microgrammi/m3 è stato superato per ben 51 volte. Un'urgenza che ha spinto i grillini a presentare in Consiglio una proposta per incentivare l’uso delle auto elettriche in città.

E il Comune a proposito che piani ha? L’assessore Tosi spiaga: «Il Comune di Carpi da più di 15 anni ha in dotazione un mezzo elettrico, e recentemente, grazie al contributo della Regione Emilia Romagna, ha acquistato due furgoni in dotazione ai servizi manutentivi e di economato, un quadriciclo per il giro posta interno, e due macchine in uso agli uffici. È stato poi presentato un progetto per l'installazione di una ventina di colonnine di ricarica in diversi punti strategici per l'integrazione con il trasporto pubblico, come i parcheggi nella zona delle piscine, delle sedi comunali, della stazione delle corriere e dei treni. Altri punti sono stati individuati intorno al centro storico, nei quartieri e nelle frazioni. Un progetto ambizioso che ha lo scopo di puntare decisamente verse una maggiore presenza di mezzi elettrici in città. Per questo motivo è allo studio anche un'ordinanza per permettere ai mezzi elettrici di poter sostare in città in deroga al disco orario e al pagamento del posto auto nei parcheggi blu. Le tempistiche? Sono ancora da definire».

Se è vero che la mobilità elettrica rappresenta una soluzione concreta per la riduzione dell'inquinamento, bisogna però tenere conto dei costi molto alti che ne penalizzano la diffusione come conferma Dario Cavazza, responsabile della concessionaria Autotorino Mercedes-Benz di Carpi: «L'interesse per la proposta di vetture elettriche è ancora molto basso, direi di nicchia. Da un anno Mercedes-Benz offre B250e completamente elettrica, ma finora ne abbiamo venduto un solo esemplare ad un appassionato. Nonostante la notevole qualità del prodotto a livello di silenziosità, accelerazione e ovviamente eco-sostenibilità con emissioni zero, il limite principale di queste vetture è rappresentato dal costo elevato rispetto alla gamma con motorizzazioni ordinarie, e da un’autonomia ridotta: 200km nel nostro caso specifico». È in crescita invece il settore delle auto ibride: «Per noi concessionari Toyota- - ha spiegato Gianmarco Montorsi - le vetture dotate di motori a tecnologia Hybrid rappresentano oggi un trend di vendita positivo in significativo aumento rispetto alle motorizzazioni Benzina o Diesel». Nelle auto ibride, il motore elettrico diventa il propulsore primario ed il termico (a scoppio) il secondario.

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