Caccia ai voti pentastellati e pressing sugli astenuti
Finale. Domenica prossima il ballottaggio: strategie diverse per Palazzi e Terzi Nell’ultima settimana: due i comizi del centrodestra, da fissare quello della dem
FINALE. Siamo al giro di boa della corsa politica pre-ballottaggio. Tra sette giorni i cittadini di Finale torneranno ai seggi per scegliere il proprio futuro sindaco tra Sandro Palazzi, candidato per il centrodestra (sostenuto da due liste civiche e dalla Lega Nord) ed Elena Terzi del Partito Democratico (appoggiata anch’essa da una lista civica oltre a quella dei “dem”). I due sono divisi da oltre mille preferenze (14 punti percentuali in favore del candidato del centrodestra) ma, come ammette lo stesso Palazzi, «il ballottaggio è un’incognita» e quindi «si riparte dallo zero a zero». Per questo, in questi ultimi scampoli di campagna elettorale, l’attenzione di entrambi è puntata su quei cittadini che al primo turno hanno fatto scelte diverse. E se per la lista di Sinistra civica (che sosteneva Stefano Lugli al primo turno) Elena Terzi auspica un «endorsement, non per il mio risultato finale quanto perché chi si riconosce nei valori di sinistra non può far sì che vinca la destra», per i voti dei Cinque stelle e degli astenuti alla prima tornata è caccia aperta. E le strategie per aumentare il proprio bacino elettorale sono molto diverse.
Palazzi ha già chiarito che lui non chiederà «voti a nessuno. Non metterò in scena quei teatrini da prima Repubblica. Non andrò casa per casa. Non chiedo a nessuno dei due candidati usciti al primo turno il proprio appoggio esplicitamente, ma confido nella loro intelligenza e nella loro lealtà che è sempre stata tale e reciproca nelle tante battaglie in Consiglio. Spero che questo riconoscimento esista anche da parte loro, considerando anche che io ho già dichiarato mesi fa il mio appoggio ai Cinque Stelle in caso di mancato arrivo al ballottaggio (due mesi prima dell’endorsement di Salvini ai pentastellati in giro per l’Italia, ndr). Conosco la politica dei Cinque Stelle e so che non possono prendere posizione ma io ho riscontrato in molti loro elettori, che conosco, un apprezzamento nei miei confronti».
Più diretta è invece Elena Terzi, venerdì mattina al mercato di Massa: «Invito tutti quelli che hanno un valore di sinistra a votare per noi e faccio lo stesso per gli elettori del Movimento Cinque Stelle. A loro faccio un appello perché credo che se andassero a leggere il nostro programma elettorale e lo confrontassero con quello di Palazzi lo troverebbero molto più concreto e fattibile. Non solo: la nostra squadra garantisce stabilità di governo cosa che non può fare l’altra parte. Non trovo tutte queste garanzie nell’unione tra ala cattolica e Lega. Sembra un tutti contro il Pd. L’appello è rivolto comunque a tutti i cittadini: devono andare a votare e valutare la persona e il programma nella propria scelta».
Lo scontro tra i due viaggia anche sui binari delle strategie elettorali. Se Palazzi non andrà casa per casa, ha però già fissato i due comizi finali «a cui parteciperanno i consiglieri uscenti. Saremo a Massa mercoledì e a Finale venerdì». Non solo: «Andremo in giro per i quartieri e chiunque potrà fermarsi a chiedere spiegazioni». In casa Democratici invece non è stato ancora deciso quando fare il comizio finale ma, oltre al porta a porta, Terzi punta a incontrare i cittadini «nella sede del Pd dalle 17 alle 19.30. Vogliamo parlare a chi non è andato a votare e a quelli che non hanno chiaro il nostro programma».
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