L’Albinelli è ancora alla disperata ricerca di rinnovamento
«È il momento di rinnovarsi». Ecco la sfida in casa Albinelli. Nel mercato per antonomasia modenese i problemi non mancano. A partire dagli spazi lasciati vuoti. Alcuni posti sono passati sotto un’alt...
«È il momento di rinnovarsi». Ecco la sfida in casa Albinelli. Nel mercato per antonomasia modenese i problemi non mancano. A partire dagli spazi lasciati vuoti. Alcuni posti sono passati sotto un’altra gestione, altri non hanno visto rialzare le saracinesche. «Cercheremo nuovi ingressi», ha garantito il sindaco, Gian Carlo Muzzarelli. Lunedì 20 scattano i lavori di manutenzione straordinaria. Oltre agli aspetti tecnici, saranno curati altri elementi tra cui una differenziazione degli orari. La sfida per il rilancio è aperta. «C’è qualche stand vuoto - ammette Andrea Prandini, da poco presidente del mercato coperto - e un paio di operatori vanno via. Tuttavia, stiamo cercando nuove tipologie. Stiamo discutendo con il Comune per il rilancio del mercato. L’idea del food è un punto centrale. Vogliamo un mercato cittadino con più servizi. Chi non si rinnova chiude». «È il momento di rinnovarsi - fa subito eco Giuliano Barbieri - e gli eventi aiutano: il mercato può essere un punto culturale con feste, presentazioni di libri, appuntamenti musicali». Non tutti vedono la situazione con sgargianti colori. «I servizi stanno diminuendo - sostiene Simona Verzelloni - e la grande distribuzione ci sta demolendo. Gli eventi? Ci fanno lavorare di meno perché le persone vanno fuori o non si fermano da noi. Anche gli affitti che dobbiamo pagare sono alti». Altre voci si uniscono alla protesta. «Paghiamo anche le spese di gestione per chi chiude - ricorda Angela Negri - ma il problema grosso sono i parcheggi. La gente non vuole spendere per lasciare la macchina lontano dal centro. Gli eventi che sono organizzati sono appena il minimo. A noi serve il quotidiano. Chiediamo parcheggi più economici e più vicini a noi». «I mercati cittadini in generale vanno male - riprende Gabriele Piccioli - al Comune si può chiedere di migliorare gli affitti». L’idea di dover lasciare le attività accarezza qualche mente. Non è un pensiero certamente lieto, ma si affaccia dovendo fare più i conti con il portafoglio che con il cuore. Sarebbe, infatti, una scelta tanto dolorosa quanto forse inevitabile. «Siamo aperti da 10 anni - ribadisce Morena - e nell’ultimo periodo si sente un po’ più di difficoltà. Stiamo cercando di rispondere alla crisi, sperando che la gente torni. Sarebbe un peccato dover chiudere. Quando ci sono gli eventi in piazza XX Settembre qualche presenza in più arriva». (g.f.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google