Le ex Monari in vendita: “ossigeno” per il Comune
La cifra raccolta servirà a risanare le casse municipali e a ripianare i debiti di Sgp Ormai la decisione è presa dopo tante destinazioni precarie per l’immobile
Le ex Monari finiranno in vendita, a razionalizzare il patrimonio di immobili comunali e in aiuto alle casse municipali e a quelle di Sgp.
Ormai la strada sembra tracciata per le ex scuole medie, che hanno avuto in seguito tantissime destinazioni, nessuna delle quali definitiva. Le ultime mosse dell'amministrazione sembrano chiare: la palestra avrebbe bisogno di adeguamenti normativi che probabilmente non verranno effettuati perché si va alla dismissione e alla ricerca di nuovi spazi per le attività che qui si svolgono (per esempio le arti marziali); gli uffici tributi che erano stati installati al piano superiore, nel nuovo piano in cui Sgp si occupa delle mancate riscossioni, vengono spostati altrove. Il resto sono alcune sedi di associazioni che si possono spostare, con l'eccezione forse di quella dell'Anffas, da poco ristrutturata.
Le ex Monari diventano un pezzo pregiato delle future alienazioni comunali, anche se una cifra non è stata quantificata, ma che ci sia interesse per questo immobile è confermato. Vennero dismesse come scuola media negli anni Novanta, in seguito ai piani del Ministero che richiedevano una razionalizzazione nei numeri e per Sassuolo prevedevano una scuola media in meno. Ci furono mesi e mesi di dibattito per l'individuazione della scuola da chiudere e alla fine le scelta cadde sulle Monari, col risultato di lasciare la zona Braida senza scuole medie. Ironia della sorte, adesso gli istituti comprensivi richiederebbero di nuovo una quarta scuola, che però non si sa dove realizzare né con che soldi. Perciò al momento la media Cavedoni è divisa a metà in due scuole diverse. Comunque dopo la chiusura le ex Monari sono state tanto altro: la palestra ha continuato a funzionare per tantissimi gruppi sportivi; al piano terra si è insediato il Centro di educazione ambientale e al primo piano per diversi anni ha preso posto la sede di Cerform. Tutte attività poi spostate. Quindi l'ultimo tentativo nel 2013: poiché gli uffici tecnici e di Sgp con sede ai Quadrati, zona Braida, pagavano un affitto molto oneroso e le ristrettezze economiche erano preoccupanti, si ipotizzò uno spostamento in questa sede. Si arrivò fino al punto di dare disdetta del contratto di affitto ai Quadrati.
Ma poi furono gli stessi tecnici comunali e giudicare la sede non idonea e a preferire la riconferma dei Quadrati (tuttora con una sorta di deroga). Soluzione alternativa: l'ufficio riscossioni di Sgp al primo piano, come è stato per gli ultimi due anni circa. Ma anche questa soluzione va a dismissione e il destino dell'immobile sembra sempre più chiaramente quello dell'alienazione.
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