Sgp ha pagato solo un acconto
Versati 240mila euro invece di 400mila. Ricorso sulla differenza
Finora Sgp non ha pagato 400mila euro di acconto al Commissario giudiziale per la procedura di concordato, ma 240mila. Il resto delle cifre che si presumono dovute è oggetto di ricorso. L’amministratore unico di Sgp Corrado Cavallini rettifica le cifre a proposito della scelta della Sassuolo gestioni patrimoniali, autorizzata dal Comune, di ricorrere in Cassazione per ottenere una riduzione del compenso da versare al Commissario Giudiziale Sido Bonfatti, incaricato dal Tribunale di Modena per la procedura di concordato in continuità.
«Ad oggi, Sassuolo Gestioni Patrimoniali non ha pagato la somma di 400mila euro, ma di 240mila, a titolo d’acconto del suo compenso. Una delibera di giunta infatti prende atto della potenziale fondatezza delle argomentazioni richiamate dall'amministratore unico per la presentazione di ricorso per cassazione (già presentato il 6 maggio)». Il punto oggetto del ricorso è la legge che prevede un tetto ai compensi a carico di finanze pubbliche. Sgp, che è società privata ma a partecipazione interamente pubblica, rientra nel caso? L'amministratore ritiene di sì, in base alla legge 147/2013, che stabilisce come “tutte le società a partecipazione di maggioranza diretta o indiretta delle pubbliche amministrazioni, devono concorrere alla realizzazione degli obiettivi di finanza pubblica secondo criteri di economicità e di efficienza”. I 400mila euro sarebbero comunque l'acconto di una cifra più alta, che si calcola prossima al milione.
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