Discarica di Fossoli, Tosi svela quale futuro avrà l’impianto
Da dove arriveranno i rifiuti che verranno conferiti nell’ampliamento della discarica di Fossoli? E, ancora, siamo sicuri che non verrà costruito un termovalorizzatore nella frazione? A queste e...
Da dove arriveranno i rifiuti che verranno conferiti nell’ampliamento della discarica di Fossoli? E, ancora, siamo sicuri che non verrà costruito un termovalorizzatore nella frazione? A queste e altre domande ha dato risposta l’assessore all’ambiente Simone Tosi in un incontro richiesto dai componenti del comitato No Inceneritori Carpi. Il gruppo si è distinto in passato per essere riuscito a bloccare il progetto di realizzazione dell’impianto a biomasse previsto nella frazione. La delegazione dei Nic, composta da Alberto Vescovi, Antonino Geraci e Daniela Gallesi, si è recata all’ufficio ambiente per avere chiarimenti sull’ampliamento della discarica di Fossoli.
«Se non ci fosse la discarica di Fossoli, 7mila tonnellate all’anno di rifiuti indifferenziati avviati a smaltimento dovrebbero essere portati in un altro sito, con un conseguente spostamento di mezzi idonei a trasportarli e un maggiore inquinamento – ha spiegato Tosi, rispondendo alla prima domanda dei Nic – Gli impianti che abbiamo a Fossoli prendono la materia, la suddividono, e la lavorano in modo virtuoso. L’ingresso dei rifiuti nella discarica di Fossoli costa sui 134 euro a tonnellata, mentre per l’”entrata” in un termovalorizzatore si spenderebbero circa 150 euro. La Regione ha elaborato un piano che ha ridotto gli impianti di smaltimento, ma sul territorio si devono trovare discariche destinate a rimanere, tra cui quella di Fossoli. Noi siamo di supporto ai Comuni del bacino Aimag». Quindi, quali rifiuti ospiterà la discarica di Fossoli? «Quelli della area di competenza di Aimag e dell’impiantistica nei dintorni» ha assicurato Tosi. E cosa succederà quando si esaurirà la disponibilità della discarica? «La nostra discarica sarà autorizzata per una capienza massima di 250mila tonnellate. Una volta terminata questa disponibilità l’impianto verrà coperto. Quando si sarà raggiunto questo limite, contiamo che la produzione di rifiuto indifferenziato sarà passata dai 60 chili attuali a 30/40 chili a persona», specifica Tosi. E se un domani Aimag verrà ceduta, c’è la possibilità che venga costruito un termovalorizzatore? «No, sarebbe antistorico costruirlo lì. E del resto a Modena si stanno domandando come tenere aperto l’impianto che hanno già».
Serena Arbizzi
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