I seguaci del detox beveroni 100% bio per stare in forma
Federica Maida, dietologa, spiega pro e contro dei regimi alimentari e salutisti oggi tanto in voga
La parola magica tanto di moda di questi tempi è “detox”. Che letteralmente sta per disintossicazione, ma che ormai implica una serie vareigata di concetti che vanno dal purificarsi, al dimagrire, fino al tanto agognato ringiovanire. Cosa ci sia dietro a questo mondo di “pratiche detox” che include soprattutto beveroni 100% naturali, venduti a carissimo prezzo, l'abbiamo chiesto a Federica Maida, medico specializzato in dietologia e scienza dell'alimentazione.
«Si tratta dei cosiddetti regimi “esclusivi” - spiega Maida - cioè che si basano solo su una determinata componente nutritiva o sul “super food” del momento come può essere lo zenzero, piuttosto che la curcuma, piuttosto che le bacche di Goji (che hanno tutte le “qualità miracolose” dei nostri pomodori secchi). Una bella centrifuga fatta con frutta e verdura, meglio se biologici per limitare l'assunzione di elementi chimici nocivi dati dai pesticidi, può solo fare bene, così come seguire una giornata con un regime liquido, ma non andrei oltre. Quello che dovrebbe essere alla base dei regimi disintossicanti è la lotta ai radicali liberi che sono veri e propri nemici del nostro organismo».
Ne sentiamo spesso parlare di questi radicali liberi, magari senza sapere esattamente di cosa si tratta. Precisamente cosa sono?
«I radicali liberi sono molecole che presentano un solo elettrone (il cosiddetto elettrone spaiato) e cioè hanno una carica negativa e per questo motivo sono fortemente instabili e reattivi - spiega la dottoressa Maida - sono capaci di legarsi ad altri radicali e il loro scopo vitale è quello di andarsi a riprendere l'elettrone perduto cercando di andare a sottrarlo ad altre molecole vicine, quindi attaccandole per raggiungere nuovamente la stabilità chimica. Facendo questo le intaccano e vanno così a danneggiare la loro membrana cellulare. Questo è in parole semplici il “processo ossidativo”».
Ci sono cibi che aiutano a contrastare gli effetti nocivi dei radicali liberi?
«Assolutamente sì e alcuni di essi sono i mirtilli, i kiwi, il tè verde, il melograno, le fragole, le ciliegie, le carote, i pomodori e per la gioia dei golosi anche il cacao e il cioccolato a patto che sia almeno al 75 per cento».
Sta per iniziare l'estate e tutti, anche quelli che ostentano sicurezza, temono la famosa “prova costume”. Quale regime alimentare possiamo seguire in questo mesetto per cercare di rimetterci un po' in forma?
«Non bisogna assolutamente demonizzare i carboidrati o affidarsi alle diete che hanno come suffissi “ipo” o “iper” che già hanno intrinseco l'errore di mancare o abbondare di un nutriente. Inoltre l'alcol va abolito perché fornisce calorie “vuote” e non dà energia. Importantissima poi è la colazione, momento in cui possiamo concederci anche zuccheri semplici che permettono al nostro cervello di premere il tasto start. Sì alla pasta a pranzo, ma attenti al condimento che deve sempre essere fresco (pomodoro, verdure, olio crudo, spezie, aromi) e non elaborato come il ragù. Sono assolutamente ammessi spuntini a metà mattina e metà pomeriggio, in modo da evitare di arrivare troppo affamati ai pasti principali e non aumentare la chetosi da digiuno (frutta, yogurt, frullati, succhi di frutta e barette vanno benissimo a questo scopo). A cena infine consiglierei un secondo a base di carne bianca o pesce più un contorno di verdure e una fetta di pane. Per chi non può stare proprio senza il dolce, può eliminare il pane e sostituire i 60 grammi ammessi con 30 grammo di cioccolato amaro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google

