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Cavezzo, mezzo secolo con l’Avis

Cavezzo, mezzo secolo con l’Avis

L’asociazione ha fatto festa e premiato tutti i volontari. Il grazie del sindaco

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CAVEZZO. Una grande festa che ha coinvolto l’Avis e tutto il paese. Una data da ricordare, ovvero il 50esimo anniversario dalla nascita della sede di Cavezzo, che ad oggi è arrivata a contare oltre 350 volontari e donatori. Una sede che ha subito danni durante il terremoto e che adesso ha trovato casa definitivamente in via Rosati. «Un giorno di festa per ricordare il grande lavoro che ogni giorno l’Avis compie - ha commentato il presidente della sede, Barbara Bellini - è un grande traguardo e un’emozione poter essere qui oggi insieme a tutti voi». Una cerimonia a cui hanno preso parte davvero tante sedi consorelle ed anche chi non è riuscita a presenziare con il proprio stendardo ha lasciato messaggi e dediche che sono state lette nel corso della mattinata. «Un arrivo importante per Avis Cavezzo - ha ricordato il sindaco Lisa Luppi - non solo per le attività legate alle donazioni ma anche per quanto riguarda gli eventi e le iniziative promosse in questi anni a favore della comunità, è una delle associazioni che lavora di più sul territorio e questo ha portato ad avere un effetto aggregante per tutti, lo abbiamo visto anche durante il terremoto». Felicità e ringraziamenti arrivano anche dal presidente dell’Avis provinciale, Maurizio Pirazzoli : «Da sanprosperese vivo davvero con grande emozione questi momenti fatti di ricordi e immagini dei giorni successivi al sisma dove, nonostante fossimo stati colpiti duramente, rimettere in sesto le sedi associative è stata una delle nostre prime preoccupazioni, ci siamo aiutati a vicenda, aiutare sempre, non dire mai ci pensa qualcun altro ma ci penso io». Il pensiero va anche alle tante consorelle presenti all’evento: «Questo mette in evidenza - continua Pirazzoli - che quando si aiuta, si viene aiutati, un grande e forte riscontro e una grande collaborazione». Una sede che raccoglie anche i donatori di San Prospero, come ricorda Paolo Bergamini, presidente dell’Avis di San Prospero che ha voluto ringraziare l’Avis di Cavezzo: «Abbiamo sempre lavorato per il volontariato e devo dire che a Cavezzo siamo una grande famiglia». Nel corso dell’evento è stata anche inaugurata un’opera davanti alla sede dedicata all’anniversario mentre nel pomeriggio, presso il ristorante “La cantina” sono stati premiati i donatori benemeriti.

Serena Fregni

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