Modena, Villa Sorra celebra il vino Lambrusco
Nel weekend del 25 giugno debutta il primo festival a Modena: un omaggio unito alla buona cucina con una serie di eventi
MODENA Due giornate, 25 e 26 giugno per rendere omaggio al territorio modenese ed emiliano e al vino dei nostri vigneti: il lambrusco. L’iniziativa “Il festival del lambrusco: il patrimonio del nostro territorio” sarà l’occasione per poter davvero scoprire cosa c’è dietro a questo vino, storia, arte, cultura, tradizione e tanto altro. Un festival che si avvale di una location d’eccezione: Villa Sorra, patria di storia e pregio. L’evento vedrà coinvolte oltre 40 cantine del territorio, da Modena a Reggio Emilia fino a Mantova con 120 etichette in degustazione e da acquistare. Oltre a questo si potrà assistere a vari spettacoli con ospiti esclusivi, dallo scrittore Valerio Massimo Manfredi fino ai burattini per i più piccoli “Sandrone e l’invenzione del Lambrusco”, ovviamente tutto dedicato al vino emiliano, sempre grande protagonista della manifestazione. «Le cose da dire sono tante - spiega Barbara Philippart, dell’azienda Conosci Modena e ideatrice dell’evento - perché dietro c'è stato un lavoro di otto mesi, lungo ma produttivo”. Philippart elenca i vari motivi per cui ha voluto portare avanti l’idea del festival :”Bisogna educare il consumatore e smetterla di considerare il lambrusco un vino di serie b, facendo queste degustazioni si possono capire i diversi lambruschi. Inoltre, l’obiettivo sarebbe quello di portarlo avanti nel tempo».
L'EVENTO Un altro tassello importante, come ribadisce ancora Philippart è il rapporto con l’ambiente e la natura che durante il festival verrà proposto anche attraverso la festa “La guazza di San Giovanni”, nell’ambito della quale si svolge proprio il festival del Lambrusco, due giorni dedicati al pane, cicli della terra e alla mietitura, sempre all’interno della tenuta di Villa Sorra. Una festa che passa anche per le tavole e la buona cucina, in particolare con due grandi momenti culinari, “Il lambrusco va in cucina”, 5 ricette con il Lambrusco realizzate dallo chef Lorenzo Migliorini e una serie di panini realizzati con il pane ai grani antichi di Villa Sorra, preparati dal maestro del panino, Daniele Reponi. Un evento che si è avvalso anche del patrocinio della Regione e del Comune di Modena che, come ricorda l’assessore allo sport e ambiente, Giulio Guerzoni, è molto contento di poter supportare tale iniziativa. Della stessa opinione è Alberto Fiorini, presidente del Movimento Turismo del vino :«È un evento di promozione e turistico che porterà gente nella nostra città ed un valore aggiunto al territorio». Si potranno anche fare delle gite e delle visite, come quella organizzata presso la prestigiosa collezione Righini di auto d’epoca nella cornice del Castello di Panzano oppure una passeggiata nel giardino romantico o nel vigneto storico della Villa. «Per noi è l’occasione per ribadire ancora una volta l’importanza del Lambrusco - commenta Ermi Bagni, direttore del Consorzio Marchio Storico dei Lambruschi modenesi - dalla fine degli anni 60 è stato il vino più esportato e queste iniziative sono importanti, sia per avvicinare il pubblico e imparare a conoscere il vino ed anche per le cantine che possono divulgare i loro prodotti».
Serena Fregni
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