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Caos vigili, a Modena 135 chiedono il trasferimento

di Gabriele Farina
Caos vigili, a Modena 135 chiedono il trasferimento

Una lettera dei sindacati nel giorno della festa, da molti disertata: «Organizzazione da rivedere, qui nessuno ci ascolta»

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MODENA La protesta e la festa. Ieri mattina la Polizia Municipale ha celebrato 156 anni di attività. Mentre le autorità parlavano e premiavano, decine di agenti si riunivano in assemblea sindacale. Più agenti all’assemblea che alla cerimonia. Alle 11.20 i due mondi sono entrati a contatto. Federico Coratella, segretario provinciale del Diccap-Sulpm, ha consegnato un testo di «ammutinamento» al sindaco.

L'ATTACCO «È una lettera sottoscritta da oltre cento operatori di Polizia Municipale (sono 135, ndr) - ha spiegato il rappresentante del sindacato autonomo - per chiedere mobilità all’interno dell’ente. C’è un disagio complessivo e quasi totale per il lavoro che si svolge all’interno del Corpo di Polizia Municipale di Modena. L’organizzazione ha bisogno di un cambiamento». Un’esigenza richiesta dai dissidenti, soprattutto, per garantire migliori servizi ai cittadini. Un ostacolo sarebbe la rigidità. Un esempio? Una fonte segnala a un agente un fatto, convocandolo a un giorno prestabilito. Se il tutore della legge è di turno non si può spostare, secondo quanto rimarcato ieri, e quindi l’informazione rischierebbe di non arrivare. Cinture di sicurezza rotte in qualche mezzo e agenti che si muovono senza casco nell’area di via Galilei sono altre segnalazioni. È tornato in vigore l’h24? Per i dissidenti mancano i numeri per avere un servizio completo.

«Non siamo contro le notti - ha ripreso Coratella - ma contro le modalità gestionali. Il comando intero vede che c’è un fumo degli occhi e che restano situazioni da risolvere. Serve un confronto». Avete avuto risposte? «Il comandante e il sindaco rimangono sordi - ha detto il sindacalista - quando abbiamo chiesto un incontro tecnico c’è stato negato. Come possono l’amministrazione e il comandante trattarci come un qualsiasi impiegato comunale?».

IL COMANDANTE «L’ascolto c’è», ha replicato Franco Chiari. Il comandante della Polizia Municipale s’è subito detto pronto a soddisfare le loro richieste prima di approfondire la risposta. «Il Corpo lavora coprendo tutti i servizi - ha detto il comandante - e ci sono duecento persone che fanno questo lavoro: sono formate, sostenute… Da due anni c’è una trattativa costante con i sindacati e siamo in ascolto».

Nel corso della mattinata si è parlato anche di casi specifici. I residenti di via Emilia Est, ad esempio, hanno segnalato casi di prostituzione. «La via è uno dei punti - ha ammesso Chiari - assieme alla Bruciata e ad altre zone. Se la domanda è forte il contrasto è più difficile. In più, le prostitute non fanno reato: la semplice loro presenza non basta». Da Muzzarelli nessun commento ufficiale. Il sindaco è stato lo «stalker della Madia». Ha chiesto più volte al ministro della Pubblica amministrazione di avere quattordici agenti e un ispettore in più. Sbloccata la mobilità in entrata, ora un centinaio di agenti la domandano in uscita. Chiari e Muzzarelli interverranno domani in Comune a un tavolo sulla sicurezza stradale.

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