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Carani, via ai lavori per la sicurezza di cornicioni e pareti

Carani, via ai lavori per la sicurezza di cornicioni e pareti

Il Comune aveva intimato alla proprietà di intervenire per l’agibilità dei marciapiedi. Il braccio di ferro al Tar

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Sono cominciati i lavori di sistemazione della facciata esterna del teatro Carani. Ieri sono stati montati i ponteggi necessari per intervenire sui cornicioni dai quali il 18 giugno di un anno fa, caddero calcinacci sul marciapiede, costringendo l'ufficio tecnico comunale e i Vigili del fuoco a transennare un tratto del pedonale lungo via XX Settembre, ancora chiuso da allora.

La sala interna del teatro resta ovviamente inagibile dall'ottobre 2014, quando fu una parte di controsoffitto a cadere sul pavimento. Come sull'interno, anche sulla facciata interna nell'ultimo anno si è assistito a un braccio di ferro fra l'amministrazione comunale e la proprietà. Il Comune infatti ha intimato ai titolari dello stabile (eredi famiglia Carani) di intervenire per ristabilire l'agibilità del marciapiede sottostante. Per tutta risposta la proprietà ha fatto ricorso al Tar, portando a motivazione il ben noto accordo che poneva a carico del Comune le manutenzioni straordinarie sul teatro; perso il primo ricorso ne ha fatto un altro, ma nel frattempo ha anche ricevuto la seconda ingiunzione a ripristinare la sicurezza sulla facciata esterna, nella quale l'amministrazione precisava anche che in caso di mancato intervento avrebbe proceduto in autonomia addebitando poi successivamente i costi ai padroni dell'edificio. Questa era la situazione di stallo fino a quindici giorni fa quando, proprio in consiglio comunale, l'assessore alla cultura Giulia Pigoni annunciò che la proprietà Carani aveva presentato allo sportello unico comunale le pratiche per l'avvio degli interventi. Non saranno lavori di grande complessità, verrà ripristinato il cornicione sotto tetto da cui sono caduti i calcinacci e magari si proverà a intervenire su possibili infiltrazioni di acqua dalla copertura che potrebbero essere causa dei distacchi. Ma a dispetto del ponteggio molto grande e complesso, l'intervento non dovrebbe essere di lunga durata e risolversi in una decina di giorni, restituendo poi ai sassolesi almeno il marciapiede di via XX Settembre di nuovo agibile.

L'anno scorso, quando i calcinacci caddero e il marciapiede venne chiuso con transenne, furono in molti a cantare il de profundis per il teatro cittadino. Fra i più preoccupati il Comitato Salviamo il teatro Carani, che da allora si è espresso in molte occasioni chiedendo un maggiore impegno al restauro e alla riapertura. Questo è solo un piccolo primo passo, perchè restituirà se non altro l'agibilità all'esterno. Per la riapertura del teatro invece i problemi restano gli stessi: i costi esorbitanti di una riattivazione che oltre alla riparazione del danno causa della chiusura, richiede molte altre opere fondamentali.

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