Gazzetta di Modena

Modena

la soprintendenza si difende

«Chioschi, i ritardi colpa degli stessi gestori»

«Chioschi, i ritardi colpa degli stessi gestori»

Una situazione surreale, quella dei chioschi al parco delle Rimembranze che ogni giorno si colora di particolari. Intanto la novità: entro pochi giorni i chioschi superstiti Zooskie El Paso, Serafini...

2 MINUTI DI LETTURA





Una situazione surreale, quella dei chioschi al parco delle Rimembranze che ogni giorno si colora di particolari. Intanto la novità: entro pochi giorni i chioschi superstiti Zooskie El Paso, Serafini e Lido Park avranno il sospirato via libera dalla Soprintendenza per la loro attività. La colpa dei ritardi lamentati?

Sarebbe, secondo la Soprintendenza stessa, dei gestori e non degli uffici statali o del Comune. Ma la situazione, tra strutture che dovevano essere abbattute e invece sono aperte in deroga e gli ecomostri sequestrati dal tribunale, è più complessa e continua a essere al centro delle polemiche. Ora appunto è la volta degli ufficio statali di tutela che - dopo che ieri sulla Gazzetta è stata accusata dai gestori di Zooskie, Serafini e Lido Park di essere lenta nel concedere i permessi per l'attività estiva - respinge tutto al mittente.

«La pratica autorizzativa - spiegano dagli uffici di tutela sul parco storico vincolato - sarà alla firma della soprintendente Paolozzi Strozzi questa settimana, dopo che il Comune di Modena ci ha inoltrato d'urgenza la documentazione attraverso la posta certificata venerdì 10 giugno. Si può ben capire come ci siano anche i tempi interni di protocollo e di distribuzione fisica delle pratiche negli uffici».

Insomma, in questo caso la Soprintendenza di Bologna e Modena proprio non si sente presa di mira dalle accuse dei gestori che nell'edizione di ieri lamentavano il mancato arrivo dei necessari permessi per l'attività nel parco a due passi dal centro ferito dal cemento.

«Osservando le pratiche legate alla richiesta - continuano dagli uffici della Soprintendenza - risulta che i tre gestori hanno inoltrato al Comune la domanda di rinnovo per l'attività rispettivamente il 19 e 20 maggio e 6 giugno scorsi. Considerando che i tempi per il rilascio di queste autorizzazioni da parte nostra, secondo la legge, è di 90 massimo 90 giorni non ci pare che possano essere riscontrati nei nostri uffici situazioni di inerzia amministrativa. E lo stesso vale per il Comune».

Insomma, una guerra di tutti contro tutti e questo nonostante la burocrazia legata ai tanti permessi dei chioschi non sia semplice tra via libera per il suolo pubblico, per la musica dal vivo, per avere piccole giochi o per i bagni chimici che non sempre paiono proprio regolari. Intanto in tribunale continua il dibattimento sugli scheletri in cemento che secondo la Forestale sarebbero «case che soffocano il parco».

Stefano Luppi

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google