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La Provincia non ha soldi e la strada resta off limit

di Daniele Montanari
La Provincia non ha soldi e la strada resta off limit

La Sp 36 del Malandrone è percorribile solo dai residenti. Un agriturismo rischia di chiudere. Anziani presocchè isolati. «Siamo come cittadini di serie Z»

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SERRAMAZZONI. “Divieto di transito eccetto residenti e attività produttive”. È il cartello che dal 23 maggio a San Dalmazio) campeggia all'imbocco della sp 36 di Malandrone, rendendo off limits per tutte le altre categorie i 5 km che vanno da qui (all'incrocio con la sp 21 che va a Marano) alla sp 22 di Coscogno (Pavullo). Causa del clamoroso provvedimento, il dissesto cronico che ha reso l'arteria tutta una crepa, col rischio cedimento per vaste porzioni. Servirebbe un maxi intervento, ma la Provincia adesso non riesce a farlo, e ha adottato questa misura per limitare il più possibile il traffico e quindi i danni. Ma questo sta creando non pochi problemi alle persone che vivono nella zona. O ci lavorano, come le sorelle Vivi che da 23 anni gestiscono l'agriturismo omonimo legato all'antico mulino: «La gente vede il divieto e pensa che non si possa più raggiungere il ristorante – spiegano – non tutti si fermano a leggere che per le attività produttive si può passare: vedono il segnale e girano. Le persone ci chiamano per chiederci: ma allora possiamo venire da voi o no? Già non è un periodo facile per il commercio, se ci mettiamo anche questo...». Nessuno nega che la strada sia ridotta male, ma la limitazione pare esagerata: «Si poteva mettere un limite di velocità, uno stop ai mezzi di un certo peso, ma così no. Così ci trattano da cittadini di serie Z». L'umore non è diverso tra i residenti nella quindicina di case lungo la via: «Non possono venirci a trovare neanche i parenti, ma scherziamo?», sbotta Marco Montorsi. «E se uno sta male? In teoria il medico non potrebbe passare, ma suvvia... La sistemassero piuttosto la strada, che da anni è messa male». «Come si possono isolare delle persone», si chiede Franca Tagliavini. «Non possono arrivare nemmeno gli amici. L'altro giorno una signora che abita a Coscogno e alla voltata di Manzini si è trovata il cartello, ha telefonato alla mia vicina e le ha detto: non posso più venire da te adesso. E le persone anziane?». Come ad esempio i coniugi Renato Venturelli e Maria Bonvicini: «Non abbiamo la patente per muoverci e i nostri figli non possono più venire a farci visita – spiegano – una cosa assurda: come possono impedirlo? Mia figlia sono 20 giorni che cerca di spiegare il problema agli uffici: niente da fare. Quel divieto va tolto o modificato: facciano come vogliono, ma così non sta né in cielo né in terra». Da parte sua, la Provincia fa sapere che «le attuali condizioni finanziarie non consentono di intervenire sulla strada, che ha bisogno di lavori particolarmente costosi. Il governo non ha ancora sbloccato le risorse della legge di stabilità che ci consentirebbero di approvare il bilancio di previsione 2016 e di essere operativi sul fronte della viabilità e dell'edilizia scolastica».

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