Referendum per il Sì, i comitati sono tre
Sulla riforma costituzionale sono in campo più forze: il Partito Democratico e due gruppi civici
Nascono ben tre Comitati per il Sì al Referendum costituzionale a Sassuolo. Uno è del Pd, gli altri sono della “società civile” ma in realtà li promuove Matteo Richetti e il suo tramite sul territorio sono l'assessore Giulia Pigoni, il consigliere Gino Venturelli e e Lorenzo Torlai. Le perplessità da una parte e dall'altra sono palpabili, anche in rete. Ieri sera il Partito democratico ha incontrato in sede i possibili interessati a partecipare alla campagna a favore della riforma.
«La riforma costituzionale – ha detto il segretario Matteo Mesini - rappresenta un passo in avanti importante per la modernizzazione della nostra democrazia, senza che risultino in alcun modo intaccati i principi fondanti della costituzione repubblicana, figlia della Resistenza. Questa riforma pone infatti fine al bicameralismo paritario e rende l’azione legislativa più snella ed efficace». A dibattere della riforma il 6 giugno alla Direzione del Pd di Sassuolo hanno partecipato il deputato Davide Baruffi e il consigliere regionale Luca Sabattini. “Al termine dell'incontro – spiega Mesini - è stato deliberato un documento che impegna il circolo alla promozione del Comitato per il Sì di Sassuolo”. Risultano anche voti contrari in quella seduta, alcuni documentati dalle successive reazioni su facebook. Per coinvolgere nella promozione della riforma anche chi non fa parte direttamente del partito sono nati invece i Comitati per il sì che farebbero riferimento alla società civile: “Adesso Sì Under 30 Sassuolo” ha come presidente Lorenzo Torlai e “Adesso Sì società civile di Sassuolo”, ha come Presidente Gino Venturelli; con il coordinamento di Giulia Pigoni, referente dei Comitati “Adesso Sì” di Sassuolo.
«Nascono due comitati – affermano in modo preciso i referenti – formati da persone che hanno deciso di metterci la faccia per la battaglia referendaria, perché un Sì alla riforma rappresenta un fondamentale passo in avanti verso la modernizzazione del nostro Paese. Due comitati che, non a caso, nascono all’interno della società civile: chiunque, anche e soprattutto chi è fuori dai partiti, chi non ne fa una scelta di campo, può diventare un italiano costituente con il referendum di ottobre ed è indispensabile che la spinta propulsiva arrivi dai cittadini. Tutti i comitati che stanno nascendo a Sassuolo lavoreranno in stretta sinergia e collaborazione, perché unico e comune è l’obiettivo di modernizzare il nostro paese, ma la rete di comitati “Adesso Sì” che parte dalla nostra città e che per il territorio provinciale ha come punto di riferimento Matteo Richetti, ha l’ambizione di raggiungere molti territori della nostra provincia, facendo nascere tante realtà in prima linea per il Sì».
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