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«Seguite solo la vostra coscienza»

Pavullo. È la posizione di Minelli per chi la sostenevana prima del ballottaggio

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PAVULLO. Nessun indirizzo di voto per Iseppi o Biolchini, ma appello a seguire la propria coscienza. È la posizione sottoscritta dalle tre liste (Unione a Sinistra, Cittadini in Comune e Pavullo Rinasce) che sostenevano la candidatura a sindaco di Morena Minelli a seguito del summit convocato lunedì sera in vista del ballottaggio, ma anche per fare il bilancio del primo turno. «Oltre 1400 persone, sostenendo me e le tre liste che mi hanno appoggiato – osserva la Minelli - hanno voluto esprimere il loro desiderio di un cambiamento sostanziale nel modo di amministrare il nostro paese, e le voglio ringraziare per la loro fiducia. Come coalizione di liste civiche, eravamo consapevoli che sarebbe stato ben difficile poter vincere al primo tentativo le elezioni, scardinando un sistema consolidato. Sistema che, comunque, viene pesantemente messo in discussione dal ballottaggio che, per la prima volta, si svolgerà nel nostro Comune». Per il gruppo il risultato ottenuto è solo un primo passo: «Sia all’interno delle istituzioni comunali sia nel dialogo e nel confronto quotidiano che porteremo avanti con i tutti i pavullesi – sottolinea la Minelli - ci impegniamo a far sì che un modo nuovo di fare politica e di amministrare possa finalmente trovare spazio e affermarsi».

Quindi il nodo: Iseppi o Biolchini?

«Non intendiamo schierarci a favore di nessuno dei due – chiarisce - né ci interessa accodarci a un programma di governo altrui. Piuttosto, continueremo a sostenere e a sviluppare i progetti e le idee di cui ci siamo fatti portatori, impegnandoci a dialogare con chiunque sarà eletto sindaco per fare sì che i nostri temi principali (legalità e trasparenza, innovazione e tutela ambientale) vengano posti nei prossimi anni al centro del dibattito per un rilancio economico e culturale del nostro Comune». Nessuna indicazione per l'uno o per l'altro, quindi, «anche perché crediamo che certe direttive appartengano ad un modo di fare politica che vorremmo archiviare e che vede gli elettori come un gregge da guidare. Tanto meno ha senso dichiarare la loro “libertà di voto”. Scegliendo di darci fiducia, questi cittadini hanno già dimostrato di essere liberi, soprattutto da interessi costituiti e dai condizionamenti esterni. Pensiamo perciò che ognuno di loro, seguendo i propri valori e le ragioni della propria coscienza, saprà decidere al meglio nella scelta tra i due candidati rimasti in lizza per assicurare a Pavullo un futuro migliore e quel cambiamento di cui ha bisogno». (d.m.)

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