Gazzetta di Modena

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Una scoperta antistress tutta modenese

di Jessica Zuccarini
Una scoperta antistress tutta modenese

Lo studente Pasquale Dalia ha vinto il premio Monti con una ricerca su una pianta medicinale

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«In un attimo mi son sentito ripagato di tutti i sacrifici fatti e orgoglioso di me stesso». Così Pasquale Dalia ha salutato la conquista del premio di studio Lamberto Monti. Un riconoscimento consegnato al Congresso Nazionale di Fitoterapia organizzato dalla Società Italiana di Fitoterapia. Pasquale è uno studente di Chimica e Tecnologia Farmaceutiche dell'Università di Modena e Reggio Emilia. Domenica ha stupito tutti parlando degli effetti antistress di Rhodiola rosae, una pianta medicinale che in Italia è commercializzata come farmaco tradizionale vegetale. Il progetto scientifico è condotto con il professor Marco Biagi, relatore della tesi di laurea di ricerca sperimentale.

Di che cosa parla il progetto?

«Lo sviluppo di un nuovo modello cellulare. Su esso studiamo gli effetti antistress di sostanze naturali biologicamente attive, i meccanismi e gli effetti di un farmaco tradizionale che è l'estratto di Rhodiola rosae. Scopo del nostro progetto di ricerca è approfondire e delineare i meccanismi con cui il farmaco effettua la sua azione a livello cellulare».

Da dove è nata l'idea?

«Il progetto nasce dalla collaborazione tra il mio relatore, l'azienda Loacker Remedia e il mio altro docente di riferimento, il professor Lorenzo Corsi, con cui abbiamo studiato il protocollo sperimentale».

Com'è stato il congresso?

«Un confronto fantastico, un’esperienza arricchente».

Ti aspettavi di vincere il premio?

«L'aggettivo inaspettato cade a pennello. La concorrenza era tanta e con progetti davvero interessanti, presentati da dottori e dottoresse con esperienza accademica maggiore anche in ambito congressuale. Inoltre, ero l'unico partecipante a non aver ancora concluso il percorso universitario e alla primissima esperienza. Ho ancora la pelle d'oca a pensare all'istante in cui invece mi hanno chiamato e davvero faccio fatica a descriverlo. Il mio viso sorpreso diceva tutto: inoltre, vedere i miei colleghi di ricerca e il professore orgogliosi e soddisfatti mi ha fatto commuovere».

Cosa farai del premio ottenuto?

«Il premio è stata la soddisfazione di aver conseguito un merito nell'ambito fitoterapico un’ulteriore conferma del mio percorso scelto. Mi spinge a migliorare, a non mollare e cercare di realizzare i miei obiettivi di carriera. Inoltre, mi è stata consegnata una somma in denaro, che ho deciso di mettere da parte per investirlo nel master di secondo livello di fitoterapia applicata il prossimo anno».

Cosa vorresti fare una volta finiti i tuoi studi?

«Ho i miei obiettivi e le mie idee. Sicuramente per quanto riguarda il mondo del lavoro preferisco l'ambito aziendale, mi incuriosisce di più rispetto a quello accademico».

Oltre all'università fai altre attività?

«Faccio fatica a star fermo. In questi cinque anni, oltre all'università, ho sempre lavorato, cercando di fare più esperienze possibili: dall'animatore all'insegnate di danze caraibiche e show dancer. Infatti la mia più grande passione restano le danze latine e caraibiche, che mi hanno accompagnato fin dalle scuole elementari».

Soddisfatti anche i professori: «Sebbene gli studi siano ancora a livello preliminare, - afferma il prof. Lorenzo Corsi di Unimore - Pasquale si è distinto per l'ottima presentazione e preparazione tanto da far emergere la nostra ricerca. Ciò dimostra che, nonostante i tempi difficili in cui gravano il mondo accademico e le risorse per la ricerca, Unimore è in grado di proporre ricerche all'avanguardia e studenti con un alto profilo di preparazione».

«Oltre a fare i complimenti al nostro laureando, - affermano i prof Lorenzo Corsi di Unimore e Marco Biagi dell'Università di Siena - gli auguriamo un futuro roseo nel campo della ricerca che ha appena intrapreso».

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