Banche e forze dell’ordine unite nella lotta alle truffe
La lotta ai ladri truffatori che si accaniscono contro gli anziani, frastornandoli con fantasiosi racconti, spacciandosi per avvocati, assicuratori, forze dell’ordine, ingannandoli con tranelli e...
La lotta ai ladri truffatori che si accaniscono contro gli anziani, frastornandoli con fantasiosi racconti, spacciandosi per avvocati, assicuratori, forze dell’ordine, ingannandoli con tranelli e trucchi, passa necessariamente anche attraverso le banche. Non sono pochi, fortunatamente, i casi in cui è stato proprio il cassiere, l’addetto allo sportello della filiale, a far saltare tutto il piano al ladro truffatore. Un prelievo ingente, non usuale, l’agitazione dell’anziano sono sempre fattori che insospettiscono e devono insospettire l’impiegato che, con una breve intervista alla cliente, risale allo scopo truffaldino del prelievo e avverte le forze dell’ordine. Le banche infatti investono in tempo e denaro nella formazione dei dipendenti con corsi specifici di comportamento e di lotta alle truffe. L’unione fa la forza dunque: banche e forze dell’ordine collaborano da tempo al fine di stroncare il dilagare di queste truffe. Con questo obiettivo, secondo quanto previsto dal protocollo sottoscritto nelle scorse settimane tra il Ministro dell'Interno ed il presidente dell'Abi, si è costituito ieri presso la nostra prefettura uno specifico Comitato di coordinamento di cui fanno parte rappresentanti della prefettura, della Commissione regionale Abi Emilia Romagna e delle forze dell'ordine.
«È un risultato di grande importanza per stabilire e rinsaldare proficui ed efficaci canali di collaborazione tra il mondo istituzionale e quello del credito, tesi ad assicurare una maggiore trasparenza nelle relazioni e, con questa, maggiore fiducia dei cittadini- ha detto il prefetto Michele di Bari, ricordando come «l’interazione tra pubblico e privato e, nel caso specifico, quella con le banche, non mancherà, in questo delicato segmento, di rappresentare un importante passo avanti, in difesa soprattutto di quelle fasce più deboli della popolazione che spesso rimangono vittima di raggiri con conseguenti danni non solo patrimoniali ma anche morali». «La collaborazione tra banche, istituzioni e forze dell'ordine - ha detto il segretario della Commissione regionale Abi Emilia Romagna, Mario Bernardi - non nasce certamente oggi. Soprattutto sul territorio, infatti, l'impegno e il confronto continuo con gli interlocutori istituzionali e le forze di polizia, che quotidianamente lavorano per rendere la provincia di Modena sempre più sicura, continua a dare risultati importanti nell'azione di contrasto e prevenzione di fenomeni criminali come frodi finanziarie e informatiche, furti e rapine. Iniziative come questo nuovo comitato sono importanti perché ci ricordano, una volta di più, che non si può abbassare la guardia, continuando a lavorare insieme per tutelare il bene comune della sicurezza».
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