Fiumalbo, bimba muore poco prima del parto
Tragedia a Fiumalbo. La madre 26enne è corsa all’ospedale di Scandiano, ma non c’era più nulla da fare. Aperta inchiesta
FIUMALBO. Doveva essere lo straordinario momento dell’abbraccio con la loro creatura, attesa per nove mesi. Invece, si è trasformato nella tragedia che non ti aspetti, quella che si è cosumata martedì pomeriggio in sala parto all’ospedale Magati di Scandiano, dove una neonata è morta poco prima del parto.
Secondo quanto ha ricostruito la stessa direzione sanitaria dell’ospedale, la gravidanza della conosciuta e amata ragazza di 26 anni di Fiumalbo era andata avanti senza complicazioni. Nove mesi trascorsi tra l’emozione di sentire crescere la piccola nella pancia e la trepidazione condivisa con il marito - anche lui conosciuto artigiano di Fiumalbo - di veder finalmente arrivare il giorno della felicità. Qualcosa, però, è andato storto negli ultimi giorni.
La ragazza si è presentata all’ospedale Magati di Scandiano con forti dolori. I primi accertamenti hanno permesso di accertare un improvviso distacco della placenta. Per questo, i medici hanno provveduto al suo immediato trasferito alla sala parto, per far subito nascere la piccola con taglio cesareo urgente.
«Purtroppo tutte le manovre di rianimazione neonatale messe immediatamente in atto dai sanitari sono risultate vane», si legge in una nota della Direzione sanitaria dell’ospedale reggiano.
E dopo aver tentato di a lungo di rianimare la piccolina, alla fine i medici si sono dovuti arrendere: «Un evento tragico che ha profondamente colpito e addolorato la famiglia e il personale dell’ospedale, che partecipa con commozione al dolore dei familiari - prosegue la nota dell’ospedale - Come da prassi è stata attivata una valutazione del percorso clinico-assistenziale e dalle prime ricostruzioni risulta che sono state messe in atto tutte le procedure previste in questi casi dalle linee guida accreditate dalla comunità scientifica. La Direzione e tutti i professionisti esprimono vicinanza alla famiglia». La 26enne intanto è stata trasferita nel reparto di ginecologia del Santa Maria Nuova già martedì. Le sue condizioni non destano preoccupazione. Anche la salma della bambina è stata portata a Reggio, per il riscontro diagnostico. I carabinieri di Scandiano sono intervenuti per gli accertamenti del caso. La cartella clinica è stata sequestrata. Il magistrato di turno, la dottoressa Stefania Pigozzi, ha aperto un fascicolo per colpa medica a carico di ignoti. Ma dai primi accertamenti, sembra che non siano stati individuati profili di responsabilità in quello che è accaduto e presto potrebbe essere tutto archiviato. Tanto è vero che non si è reso necessario disporre l’autopsia medico-legale. E nemmeno la famiglia sembra intenzionata a procedere legalmente.
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