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I ricordi dei dj dell'Isola Verde di Modena: Ivan e Diego Ferrari

I ricordi dei dj dell'Isola Verde di Modena: Ivan e Diego Ferrari

Nell'età dell'oro dell'Isola Verde, il lunedì sera alla consolle c'era dj Ivan che contribuì al successo del locale modenese. «A metà degli anni '80 - spiega il dj - io lavoravo in alcuni locali. Fui...

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Nell'età dell'oro dell'Isola Verde, il lunedì sera alla consolle c'era dj Ivan che contribuì al successo del locale modenese. «A metà degli anni '80 - spiega il dj - io lavoravo in alcuni locali. Fui contattato da Graziano Tagliati che mi coinvolse  nel progetto che mi sembrava quantomeno azzardato per quel periodo. Lui era certo che sarebbe funzionato perché si trattava di qualcosa di  alternativo che ancora nessuno aveva sperimentato. Bisognava  far ruotare sui piatti successi  alternativi alla disco e alla techno. Il passaparola fu veloce e immediato e il locale diventò punto di riferimento a livello nazionale. Ricordo che molti miei colleghi cercavano di avere informazioni, poiché  pressati dai loro gestori, per cercare di imitare quanto stava succedendo da noi. Canzoni di Roberto Vecchioni, Umberto Balsamo, Eros Ramazzotti, Rino Gaetano, Pupo venivano ballate e cantate da tutti».

Sulla scia del successo del lunedì anche la serata disco del venerdì decollò con un programma musicale quasi simile. Ai dischi c'era Diego Ferrari. «La grande esplosione dell'Isola Verde avvenne all'inizio degli anni Novanta - spiega il dj modenese - Come prese piede l'appuntamento del lunedì anche il venerdì, quando c'ero io alla consolle, il successo fu enorme. Il segreto era essenzialmente la proposta musicale e l'animazione con la scoperta di balli come l'hully gully riproposto sui ritmi dei brani del momento. Altra invenzione di Tagliati fu quella di proporre i gruppi dal vivo che si alternavano al dj animatore. Una miscela esplosiva che fece esplodere la mania dell'Isola Verde. Per tanti resta un ricordo indelebile. Aver fatto parte della storia del locale modenese per me è sicuramente motivo di vanto. Una storia da raccontare anche ai nipoti».

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