La Giunta di Modena salva la Sergio
Processo Aemilia. Respinte ancora una volta in consiglio le richieste di dimissioni della dirigente dell'urbanistica moglie del sindaco di Reggio
MODENA. Ancora fiducia incondizionata a Maria Sergio, dirigente all'urbanistica in comune a modena e moglie del sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi. La esprime il sindaco Muzzarelli, difendendo Sergio dal nuovo pressing in consiglio comunale del movimento 5 stelle sulla scia del processo Aemilia.
"Non risulta esserci alcun motivo per sollevare l'ingegner maria sergio dall'incarico di dirigente del settore pianificazione territoriale e trasformazioni edilizie", scandisce Muzzarelli in aula rispondendo all'interrogazione pentastellata illustrata dal consigliere Marco Rabboni. In quest'ultima si fa riferimento all'ordine del giorno respinto nei mesi scorsi, a sua volta targato m5s, dove si chiedevano le dimissioni di Sergio in seguito alla notizia dell'acquisto, da parte della dirigente, della propria casa da parte di un imputato nel processo Aemilia.
Riportando estratti di articoli di stampa, l'interrogazione evidenzia ora che, a seguito della presentazione dell'odg, era emerso che "dal 2003 al 2012 la stessa azienda, la fratelli Macrì, si era aggiudicata 12 appalti pubblici nel comune di reggio emilia, dove l'ingegner sergio occupava la posizione di dirigente del servizio pianificazione e qualità urbana, e che alcuni soggetti risultavano coinvolti nell'indagine presumibilmente per abuso d'ufficio".
Rabboni chiede quindi se, "alla luce di questi recenti sviluppi" si ritiene opportuno che la dirigente resti nel suo ruolo, più che mai cruciale visto che produrrà il nuovo psc cittadino. Ebbene, Muzzarelli non si smuove dalla sua linea, nonostante qualche pressione su Sergio avanzata anche in seno alla commissione nazionale antimafia "a titolo personale", minimizza l'ex assessore regionale. Il sindaco evidenzia come anche nell'interrogazione di oggi vengano riportate "le parole inequivocabili del procuratore capo di reggio emilia, Grandinetti, il quale afferma che: 'Maria Sergio non e' mai stata indagata in questa inchiestà. La situazione giuridica non cambia".
Muzzarelli aggiunge che l'incarico è stato affidato a Sergio lo scorso 30 settembre 2014, "dopo attenta valutazione delle competenze professionali". Posto allora che "l'amministrazione è comunque attenta a verificare che i propri dipendenti siano o meno sottoposti a indagini o a procedimenti giudiziari", oggi come allora "non risulta da nessun atto che la dottoressa sergio sia indagata". E per quanto riguarda "le illazioni" negli articoli riportati dal m5s, le bolla il sindaco, "all'amministrazione risulta che la dottoressa Sergio non si sia mai occupata di appalti, essendo tutt'altra la sua responsabilità amministrativa, e tanto meno di ricostruzione post-sisma, essendo il comune di reggio emilia fuori dal cratere sismico", aggiunge tra l'altro il sindaco. Anche in merito ai rapporti con imprenditori inquisiti, "risulta che la dottoressa Sergio abbia smentito pubblicamente la loro conoscenza". Nella replica, Rabboni si è detto "colpito dalla fiducia incondizionata che si dà alla dirigente" e ha ricordato che "le informative e i rapporti arrivano da tre fonti diverse: carabinieri, polizia e guardia di finanza".
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