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Mazzate dopo il cricket: undici denunce per rissa

di Stefano Totaro
Mazzate dopo il cricket: undici denunce per rissa

Spilamberto. La sfida sportiva tra famiglie cingalesi termina nel sangue Dopo l’incontro spedizioni punitive a casa di due giocatori. Una finita in rapina

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SPILAMBERTO. In paese quella dei cingalesi , ovvero dei cittadini provenienti dalla Sri Lanka, è la comunità straniera più rappresentativa. E’ la più numerosa, è radicata nel territorio e nel tessuto sociale da tempo: tante famiglie numerose che costituiscono forza lavoro soprattutto nel settore della macellazione carni, agricoltura e commercio. Ogni comunità vive della propria cultura, la diffonde : non per niente a Spilamberto esiste un campo apposito e regolamentare dove è possibile giocare a cricket. È lo sport nazionale con palla e mazze simile al baseball, che anima i cingalesi, che li immerge in sfide accesissime come avviene con il calcio per gli italiani.

E così accade che una partita di cricket si trasformi in una sfida infernale, in una specie di “faida” tra due famiglie che evidentemente non si vedono di buon occhio e che sul rettangolo verde hanno avuto modo di riversare, dapprima sportivamente poi con botte e mazzate, tutta la loro rivalità.

I carabinieri alla fine della loro indagine, nata da una denuncia e poi da una rivisitazione a ritroso degli avvenimenti, hanno denunciato undici cingalesi, dai trenta ai quarant’anni, per rissa. Tre di questi anche per rapina.

Tutto nasce dalla denuncia di un cingalese che si è presentato in caserma, con tanto di referto medico dell’ospedale di Baggiovara (prognosi 5 giorni) raccontando ai militari di essere stato rapinato: quattro o cinque suoi connazionali avevano fatto irruzione in casa sua e gli avevano portato via una collanina d’oro. I carabinieri iniziano ad indagare: c’è chi ha un numero di targa, chi asserisce di aver riconosciuto questo o quello. Il quadro intanto si allarga: i militari iniziano a raccogliere i referti che riguardano persone cingalesi nei vari ospedali, Baggiovara, Vignola, Castelfranco. Vanno nelle loro abitazioni, raccolgono particolari. In effetti ecco che ci sono parecchie persone che si sono fatte medicare di recente, tutte nell’arco di pochi giorni, per ecchimosi dovute a traumi ed escoriazioni varie. E alla fine ecco che la vicenda viene ricostruita. C’era stata la partita, tra i componenti delle due famiglie rivali, finita in mega rissa, con parecchi contusi. Poi, dopo qualche giorno, ecco che era partita una spedizione punitiva e in quell’occasione, oltre alle botte, era sparita una collana d’oro. Dunque era stata commessa una rapina. Ma non è finita. I carabinieri hanno scoperto che successivamente, dopo qualche giorno, c’era stata un’altra spedizione punitiva, questa volta a Castelnuovo, nei confronti di un altro giocatore di cricket. Un gruppetto lo aveva assalito in casa riempiendolo di botte, prognosi una decina di giorni. Tirate le somme, scattano 11 denunce per rissa.

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