Polo dell’immagine: il nuovo ente partirà a settembre
La fusione tra Civica, Museo Figurina e Fondazione Foto L’assessore Cavazza: «Entro l’estate nomina del direttore»
Entro settembre il nuovo “polo dell'immagine” sarà operativo, dopo una estate in cui sarà scelto il nuovo direttore e preparata la struttura di gestione nata dalla "somma" tra Fondazione Fotografia, Museo della figurina Panini e Galleria civica di Palazzo santa Margherita. A dirlo, ieri, è stato il vicesindaco e assessore alla cultura Gianpietro Cavazza che ha accettato di approfondire l'argomento. Il nuovo polo dell'immagine, infatti, è una novità sostanziale nell'ambito della politica culturale della città, ancora alle prese per anni con la "grana" del Sant'Agostino che non parte.
Di questa novità ormai imminente si è parlato poco?
«Direi proprio di no - spiega Cavazza - perché l'argomento è stato analizzato dall'amministrazione e dalla apposita commissione culturale».
Quando avremo il polo dell'immagine?
«I tempi prevedono una pubblicazione entro luglio del bando con il quale cercheremo il direttore, la ricerca durerà circa un mese, o anche meno, perché spero di concludere tutto in fretta. Sarà poi una commissione internazionale a scegliere il nuovo responsabile, di questa faranno parte vari esperti che valuteranno i candidati ovviamente sulla base del loro curriculum e di un colloquio, ma sarà importante anche il progetto. Vogliamo infatti sapere cosa intenderà fare il nuovo responsabile che ovviamente dovrà essere in linea con le politiche culturali comunali».
Chi si aspetta accetti di dirigere il nuovo ente?
«Non posso fare previsioni perché lo scegliamo attraverso un bando a evidenza pubblica, non dimentichiamo che ci sono anche molti giovani studiosi bravi e volenterosi».
Altro nodo cruciale è il personale, che avete pensato?
«Visto che il nuovo ente sarà una fondazione privata a fianco del personale di fondazione fotografia che ha un contratto privato ci saranno alcuni dipendenti comunali: questi ultimi potranno mantenere il loro contratto pubblico e, se accetteranno saranno comandati per tre anni nel nuovo polo dell'immagine, altrimenti potranno lavorare in altri settori dell'amministrazione. Tenga presente che in tutto il nuovo museo avrà una ventina di dipendenti al massimo».
Se i tempi annunciati da Cavazza verranno rispettati sarà dunque una estate calda sul fronte della cultura. Senza alcun dibattito cittadino, infatti, viene "cassato" un museo dalla storia importante come la Civica e lo stesso si può dire del museo della figurina, mai "sbocciato" davvero nonostante un patrimonio straordinario. Ci sarà da risolvere anche la grana del personale e capire se a dirigere il nuovo ente arriverà un giovane - con poca esperienza - o un nome internazionale, magari "disattento" per i troppi impegni.
Stefano Luppi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
