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Villa abusiva, atti “secretati” e Gibertoni (M5S) denuncia

Villa abusiva, atti “secretati” e Gibertoni (M5S) denuncia

SAN FELICE. Il caso dell’abuso edilizio di via Perossaro, in una ricostruzione post terremoto finanziata con 275mila euro, era finito al centro di una inchiesta della Forestale, che ha denunciato...

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SAN FELICE. Il caso dell’abuso edilizio di via Perossaro, in una ricostruzione post terremoto finanziata con 275mila euro, era finito al centro di una inchiesta della Forestale, che ha denunciato anche il tecnico del Comune per concorso in abuso edilizio. Come noto, dopo mesi di polemiche e sorprese la Regione aveva risposto ad una interrogazione affermando di non saperne niente, di avere chiesto al Comune, di essersi vista recapitare atti con cui il Comune diceva che era tutto in regola e concludendo che quindi il caso non esisteva: «Un fatto grave - rimarca ora Giulia Gibertoni, consigliere regionale del M5S (nella foto) - perché senza le denunce e l’impegno di privati cittadini e gli accertamenti svolti dalla Forestale tutto sarebbe passato sotto silenzio. Quello stesso silenzio che adesso anche la Regione vuole far calare sulla vicenda visto che non vuole rendere pubblici lo scambio di comunicazioni con il Comune».

Gibertoni nell’interrogazione alla Regione chiedeva conto del comportamento della struttura commissariale e del destino del contributo pubblico erogato: «Il Comune ha cercato, più volte, di minimizzare l’accaduto, addossando la responsabilità ai privati (proprietari, costruttore e progettista) ma cercando, al tempo stesso, di condividere con loro una strategia d’uscita, ovvero l’abbattimento delle opere abusive più evidenti, per tentare di evitare eventuali conseguenze penali – aggiunge Giulia Gibertoni - Nel rispondere a questa interrogazione la Regione citava uno scambio di comunicazioni tra l’assessorato regionale ed il Comune di San Felice. Alla mia richiesta di poter esaminare queste comunicazioni, la Regione ha opposto il segreto d’ufficio. È grave quanto accaduto, ma ancora più grave è il tentativo di nascondere le informazioni ad un consigliere regionale e soprattutto ai cittadini. La Giunta si riempie la bocca con la parola “trasparenza”, scomodando addirittura l'Avvocatura di Stato per non farmi avere informazioni», afferma la Gibertoni, annunciando un ricorso alla «Commissione nazionale per l’Accesso ai Documenti Amministrativi».

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