In quell’agriturismo Rambo ed Esmeralda sono i veri padroni
A Sestola una struttura ricettiva con una ventina di cavalli I bambini cavalcano e conoscono gli altri ospiti della fattoria
SESTOLA. «Crearsi questo tipo di lavoro, al giorno d’oggi, è una cosa che fai perché ne se davvero convinto. Ti siedi qui, ammiri questi luoghi, guardi la gente andare via serena: è questo ciò che ti appaga veramente».
Pier Francesco è maestro di sci e di snowboard e Laura, la sua ragazza, è istruttrice di equitazione e va a cavallo da quando era un bambina. «Quando ci siamo messi insieme, abbiamo iniziato a lavorare al maneggio ma non ci siamo limitati solamente ai cavalli» sorride Pier Francesco mostrandoci tutta la tribù. Quasi venti cavalli, capre, galline, conigli, oche, undici gatti, quattro cani, un’asinella e, ultimo arrivato, Oscar, un simpatico maiale nero che non ama la dieta. A Sestola, questi due ragazzi hanno aperto l’agriturismo Cavalli di Sparta dove gli animali sono i veri padroni di casa e le persone hanno la possibilità di immergersi nella natura e interagire con loro a suon di coccole e carezze.
«Gli animali qua su li lasciamo liberi, gli diamo benessere mentale – spiega Pier Francesco, aggiungendo che la maggior parte di loro sono stati recuperati in giro da persone che non potevano o non volevano più tenerli e anche da associazioni di volontariato con cui l’agriturismo collabora - Rambo ha dieci anni, lo tenevano in una stalla da mucche e per lui non c’era molto spazio, così lo abbiamo preso noi. Fede è una puro sangue, alcuni anni fa è morto il suo padrone e l’abbiamo adottata. Poi c’è Nerina, che ha 37 anni e sta diventando tutta bianca, con cui Laura ha iniziato a cavalcare. Esmeralda invece è stata la mia prima cavalla, devo dire che è molto viziata e fa da zia alla Berni» racconta con un sorriso Pier Francesco, mentre Berni, un’asinella di poco più di un anno, gli preme il muso contro la mano per farsi accarezzare.
«Una nostra amica veterinaria un giorno ci ha chiamato, dicendo che aveva visto un’asinella che non stava molto bene, lasciata da parte dalla madre che non le dava più il latte. Quando l’ho vista per la prima volta aveva l’intestino quasi in necrosi. Abbiamo deciso di tenerla con noi e dopo averla curata ora è una meraviglia, vive libera, coccolata e pulita dai bimbi che vengono a trovarci». In questo posto si fa equitazione etologica, per avvicinare le persone agli animali non solo per usufruirne ma per instaurare un rapporto con loro. Qui i bambini, accompagnati dalle famiglie o tramite la scuola e i centri estivi, vengono a sperimentare la vita di fattoria e a scoprire cose nuove, in particolare sui cavalli, documentandosi in un’apposita aula didattica piena di libri a loro dedicati. «Sono tanti i bimbi che arrivano timorosi degli animali e dopo una giornata in mezzo alla natura tornano a casa senza più paure. Ho visto più di un adulto scendere da cavallo con le lacrime per l’emozione che ha provato: è questo che ci appaga del nostro lavoro».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google
