La storia di re Artù rivive sulle mura del castello
Formigine si prepara a tre giorni di spettacolari proiezioni tridimensionali accompagnate dai racconti di Valerio Massimo Manfredi e Vincenzo Vandelli
FORMIGINE. «Ognuno di noi ha un castello nel cuore». Chi è stato a Formigine conosce il maniero di piazza Calcagnini. Un’opera che non lascia indifferenti. L’anima romantica lo osserva con un sospiro; lo spirito cavalleresco lo immagina con un senso di avventura; l’amante delle tinte gotiche lo vede con colori grigi. Il prossimo fine settimana l’immaginazione diventerà realtà con “Castello errante”. Venerdì 24, sabato 25 e domenica 26 parti delle mura saranno lo scenario di una proiezione in tre dimensioni. C’è di più. Ogni serata sarà arricchita da ospiti di rilievo, note ed eventi. Alle 21.15 di venerdì l’architetto Vincenzo Vandelli traccerà un quadro sull’influenza suscitata dai castelli anche nella cultura contemporanea. Alle 21.15 di sabato il testimonial d'eccezione sarà Valerio Massimo Manfredi. Lo scrittore ripercorrerà con le sue parole il ciclo di re Artù e dei cavalieri della Tavola Rotonda. Un balzo più avanti nel tempo, ma sempre nel passato, si farà domenica alle 20.30. È l’ora in cui inizierà il Gran Ballo ottocentesco, chiusura del tradizionale “Formigine città del cappello di paglia”. Nelle tre occasioni, sarà proiettato il filmato alle 22, alle 22.30 e alle 23. «È un prodotto per sognare - ha anticipato Mario Agati, assessore alla Cultura - e far sognare tutti». Gli spunti anticipati si arricchiscono di nomi celebri, quali Disney, Escher e De Chirico. Agati ha partecipato agli incontri di preparazione del filmato. Il video, della durata di circa dieci minuti, ha avuto un lavoro alle spalle di quasi un anno. «Ogni immagine, ogni secondo ha avuto un briefing», ha ripreso l’assessore, garantendo che «ci sarà molta letteratura». Ogni singolo “frame”, per dirla all’inglese, ha avuto uno studio attento da parte della squadra di Delumen. Sette persone che, tra l’altro, cureranno anche la chiusura della Notte Rossa in programma domani a Maranello. Per la tappa formiginese, hanno ammesso, ci sarà un valore aggiunto. Le musiche e le storie sono state studiate ad hoc. Oltre tre mesi del lavoro sono stati dedicati alla mappatura tridimensionale, dettaglio per dettaglio, istante per istante. Ogni secondo di filmato ha 25 “frame”: un dato che mostra il valore del lavoro che si potrà ammirare nel prossimo fine settimana. «Non sarà “una tantum”, ma diventerà un impianto fisso», ha ripreso Agati. Lo scenario selezionato è il Museo multimediale. Un elemento di richiamo per aumentare il numero delle visite. «Oltre novantamila persone all’anno entrano nel castello - ha quantificato l’assessore - e nei weekend ne arrivano anche quattromila». «Il video rientra in un progetto complessivo - ha riconosciuto il sindaco, Maria Costi - per rendere il castello il cuore pulsante del paese. Noi siamo abituati al castello, ci sembra abbastanza banale. Vogliamo renderlo sempre più attrattivo».
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