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Lo spettro del commissario sulla Camera di Commercio

Scivolando verso la paralisi... È lo stato in cui versa il percorso per la nomina del nuovo presidente della Camera di Commercio, al posto del dimissionario - forzato - Maurizio Torreggiani. Tutto...

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Scivolando verso la paralisi... È lo stato in cui versa il percorso per la nomina del nuovo presidente della Camera di Commercio, al posto del dimissionario - forzato - Maurizio Torreggiani. Tutto ruota attorno al clima teso in Rete Imprese Italia e all’”allergia” della stessa Rete a un candidato indicato da Confindustria. Ieri, nel corso di una riunione, a tratti accesa (specie tra Lapam e Confcommercio), convocata per cercare un candidato comune sono emerse chiare divergenze. Nell’ordine: Luigi Munari di Lapam ha fatto capire che, in virtù di accordi che portarono alla nomina di Torreggiani, “in questo giro” tocca proprio a lui. Teoria contestata da Giorgio Vecchi presidente di Confcommercio che, non essendoci all’epoca, ritiene che accordi non ve ne siano. Quindi toccherebbe all’attuale vice presidente: cioè Giorgio Vecchi... Tesi condivisa da Cna che ha ribadito la volontà di non correre e di non avanzare pretese. Vecchi può andar bene. Confesercenti avrebbe invece ribadito la necessità di trovare una figura imprenditoriale autorevole ed estranea alle associazioni. Con questo quadro Rete Imprese si è poi presentata alla riunione camerale dove Confindustria ha chiesto il loro candidato. «Non c’è ancora - hanno cercato di temporeggiare i rappresentanti di Rete Imprese - Dateci 36 ore» Al che Confindustria non ha voluto svelare le proprie carte. Limitandosi ad un «Noi i nomi li abbiamo, ma li faremo insieme al vostro. Nessun problema a far uscire uno dei nostri attuali rappresentanti, per far posto a questo autorevole imprenditore da nominare presidente». Al che non è rimasto che aggiornare la riunione a sabato. Allo stato pare impossibile che Rete imprese riesca a trovare l’intesa. Ci sono 90 giorni di tempo, ma vista la situazione in Rete Imprese, difficilmente voterà compatta un candidato men che meno quello di Confindustria. Quindi l’ombra di un commissario nominato dalla Regione si allunga su via Ganaceto... (and.mar.)

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