Moglie minacciata con ascia e picchiata Marito condannato
CASTELNUOVO. Nel 2015 la moglie è andata in pronto soccorso per una decina di volta con vistosi lividi al volto e alle gambe. Ha anche raccontato di essere stata minacciata con un’ascia. Una volta,...
CASTELNUOVO. Nel 2015 la moglie è andata in pronto soccorso per una decina di volta con vistosi lividi al volto e alle gambe. Ha anche raccontato di essere stata minacciata con un’ascia. Una volta, ha riferito, l’avrebbe anche cosparsa di benzina (ma non sono state trovate tracce). Per questa lunga serie di violente e maltrattamenti in famiglia un 40enne italiano di Castelnuovo è stato condannato ieri mattina dal giudice Eleonora De Marco a due anni e due mesi di carcere (lo difende l’avvocato Luca Lugari) al termine di un processo con rito abbreviato. Nel corso dell’udienza, stringata e a porte chiuse come prevede la legge, sono stati ricapitolati i numerosi episodi raccolti dal pm Marco Niccolini nel corso di una inchiesta alla quale la moglie ha solo parzialmente e partecipato: non si è costituita parte civile. Dai referti risultava evidente che la 38enne modenese veniva picchiata e pestata oltre che minacciata di morte, ma sempre quando i figli erano fuori casa (una ragazza maggiorenne e un maschietto minorenne). Lui aveva perso il lavoro e lei è casalinga: per questo erano sempre insieme a casa tutto il giorno rendendosi la vita infernale. Si aggiunga che lui era molto geloso al punto di minacciarla con un’ascia.
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