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Nasce la biblioteca del terremoto

Nasce la biblioteca del terremoto

Mirandola. Un centro di documentazione per sostenere una trasparenza che non sempre è percepita

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MIRANDOLA. Un Centro di documentazione del sisma che sarà presentato domani a Mirandola, presso la sala consiliare del municipio di via Giolitti, alle 10.

Interverranno Enrico Cocchi, responsabile dell’Agenzia regionale per la ricostruzione, Loris Cargnelutti, vicepresidente dell'associazione “Tiere Motus” di Gemona del Friuli, Alessandro La Grassa presidente del Centro Ricerche Economiche e Sociali per il Meridione (Crem) “Belice - Epicentro della Memoria Viva” e la ricercatrice Silvia Lotti.

Coordina l’iniziativa, denominata “Terre in movimento”, Metella Montanari dell'Istituto Storico di Modena.

«Il progetto del Centro di documentazione del sisma - spiega una nota del Comune - ha l’obiettivo di raccogliere e mettere a disposizione studi, ricerche, tesi di laurea e di dottorato, fotografie, video e tutto ciò che può essere utile per “fare memoria”.

A promuoverlo è il Comune, in collaborazione con l'Istituto Storico di Modena e l'Università di Modena e Reggio nell'ambito del nuovo Master universitario di II livello in Public History di Unimore.

Una iniziativa che entra in un contestao più ampio, quello di accreditare le azioni del dopo terremoto come trasparenti e partecipate.

Tema questo tutt’altro che pacifico, perchè ai dati istituzionali si contrappongono spesso le storie difficili di tante aziende e cittadini intrappolati da lentezze e burocrazia spesso oscura e ondivaga.

Tra l’altro di recente, a fare da contraltare ad elargizioni che destano perplessità - i cosiddetti fienili diventati ville - si moltiplicano le segnalazioni di ostacoli e tentativi continui per tagliare i contributi, tanto da legittimare l’impressione che la borsa si stia chiudendo.

Il rapporto “Sisma Emilia: ricostruzione trasparente”, curato da ActionAid per conto dell’Associazione tra Fondazioni di origine bancaria (Acri) dell'Emilia Romagna, dipinge invece «un quadro incoraggiante della ricostruzione post-sismica».

Sarà presentato martedì 21 a Bologna, ovviamente alla presenza dello stesso Cocchi.

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