Gazzetta di Modena

Modena

Terzi e Palazzi, l’ultima sfida per Finale

Terzi e Palazzi, l’ultima sfida per Finale

Ricostruzione, inchieste, nuova giunta, ambiente e autostrada: i due candidati si contendono i 12mila voti della cittadina

3 MINUTI DI LETTURA





Terzi, è evidente che avete condotto una campagna elettorale diversa in questi 15 giorni...

«Abbiamo cercato di parlare di più con la gente. Ci hanno accusato di fare il porta a porta, in realtà volevamo solo comprendere le cause del malumore che si è sfogato con il primo turno delle votazioni. Sì, c’era bisogno di spiegare meglio la realtà delle cose, di far capire che un conto è parlare alla pancia delle persone, un conto è la realtà. Come il dire che c’è bisogno di cambiare e poi presentare Borgatti che è oltre 30 anni che fa politica...».

Le inchieste che hanno sconvolto Finale. Colpa dei carabinieri, della magistratura, del prefetto, colpa delle minoranze o... colpa vostra?

«Direi che hanno contribuito più fattori, direi ad esempio che il prefetto nei confronti di Ferioli non è stato così... tenero, non ci ha voluto benissimo. Direi che l’atteggiamento pur lecito delle minoranze si è tradotto in un eccesso di personalizzazione... Direi che la magistratura saprà fare il suo corso. E che oggi partiamo da un dato di fatto accertato: non c’è stata alcuna infiltrazione mafiosa nell’amministrazione comunale di Finale. Quanto al colpa nostra, può essere: nel grande impegno per la gestione del post sisma, può essere che qualche attenzione sia venuta meno, ma va compreso il contesto e il grande sforzo che era in atto. Di certo occorrerà più trasparenza, da oggi. Perchè anche l’altra sera i rappresentanti della Commissione antimafia ci hanno avvisato che l’Emilia è un territorio a rischio infiltrazioni. Ho accolto con piacere la disponibilità di Vito Zincani a far parte di una commissione per la legalità, e penso che la presidenza del Consiglio comunale debba andare ad un esponente della minoranza».

Parliamo di ambiente, tema che spesso vi.. affanna.

«La tutela dei cittadini è una priorità. Parlo di una tutela complessiva, che contempli anche il benessere lavorativo. Ci sono necessità da contemperare, e ci sono falsità da respingere, come quella del Polo pattumiera. Quanto allo zuccherificio o alla Ecoblock, sappiamo bene che il primo era una bomba ecologica, e che è stato bonificato. E sappiamo che queste imprese hanno dato lavoro, benessere occupazionale, a 70 persone. Eppure anche in questi giorni, facendo leva su dichiarazioni smentite dall’Ausl, si è cercato di risollevare il tema, esasperando gli animi. È ncessario restare ai dati, quindi è necessaria ad esempio l’installazione di una stazione fissa di rilevamento dei dati, e controlli puntuali».

La discussa l’autostrada?

«La mia posizione è diversa da quella di tutti gli altri. Sono favorevole senza se e senza ma all’autostrada. Per la superstrada non ci sarebbero fondi, per costruirla o mantenerla. Mi pare che sia risolto poi il problema del passaggio su Alberone e più vicino a Finale, mi risulta che si torni al tracciato sulla Partecipanza. Finale infine si impegnerà per riportare il casello nella sua sede naturale, al polo industriale».

La sua nuova giunta

«Cesarina Fiorini allo sviluppo e al personale. Stefania Moretti ai lavori pubblici. E incarichi a due consiglieri: Claudio Artioli per l’agricoltura, Gabriella Tartarini per il progetto Casa Salute. Poi vedremo».

La ricostruzione a Finale, come la vede?

«C’è da dare operatività a stanziamenti già inseriti nell’allegato 3 del bilancio e completati da una recente ordinanza sui beni culturali: il primo stralcio del municipio, da 6,1 milioni, la Torre dei Modenesi, 1 milione, il centro sportivo, con 1,8 milioni per l’ex palazzetto e 705mila euro per l’ex bocciofila, 1,25 milioni per il ponte vecchio...».

Le prime cose che farà da sindaco?

«Sarà per deformazione professionale di insegnante, ma penso serva subito la messa in sicurezza degli accessi alle scuole, anzitutto una ciclabile, per evitare che accada ciò che si rischia tutti i giorni. Poi i servizi alle persone, come il nido, una attenzione immediata alle piccole e medie imprese, sgravi fiscali per il rilancio del centro storico, con il coordinamento delle iniziative».

Alberto Setti

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google