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Uno su venti è positivo all’alcol-test

di Gabriele Farina
Uno su venti è positivo all’alcol-test

Le cifre di una ricerca della Polizia Municipale. In alcuni casi un mix di positività anche alla droga

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Sanzioni per guida in stato di ebbrezza? «I numeri a Modena sono molto importanti». Ad assicurarlo è Andrea Piselli. Il nuovo commissario capo della Polizia Municipale ha esposto ieri varie cifre sui controlli ai piedi della Ghirlandina.

Il tutore della legge ha mostrato i risultati del progetto “Drugs on street”, messo in campo dal 2010 al 2014. Su 4.021 persone controllate, il 6% è risultato positivo ai test per l’alcol. Si tratta di circa duecentocinquanta donne e uomini di diversa età. In valore assoluto, sono più di chi è risultato positivo al test antidroga. Il totale in cifre, infatti, s’attesta a quota 37. Attenzione, però. Gli esami specifici per le sostanze stupefacenti rappresentano un campione più piccolo. Sono stati effettuati 277 test, ovvero il 6,9% degli esami complessivi. Aver riscontrato 37 casi positivi in una cornice così ha un significato preciso. Vuol dire che il 13,4% delle persone fermate e sottoposte a esami specifici avevano consumato sostanze stupefacenti. Si tratta, in termini percentuali, di oltre il doppio rispetto ai casi di chi ha alzato troppo il gomito.

In 24 casi, inoltre, c’era un mix di positività sia all’alcol sia alla droga. Inevitabile il collegamento alla nuova normativa italiana sull’omicidio stradale. «Inasprimenti delle pene e sospensioni molto lunghe - ha ripreso il commissario - possono avere certamente un effetto deterrente o creare inibizione. Tuttavia, non è molto plausibile che scompaia del tutto un fenomeno come quelli della devianza. Sarà contenuto in una soglia statistica». Un po’ come lo “zoccolo duro” registrato dal progetto “Buonalanotte”.

Persone che non accettano di passare le chiavi anche se i loro valori di alcol nel sangue sono oltre alla norma. Se ai controlli si può sfuggire, non sempre si può tornare indietro. A volte le conseguenze si pagano (o si fanno pagare) per sempre. «Nel 2015 abbiamo avuto 1.107 sinistri con dieci decessi - ha ricordato il sindaco, Gian Carlo Muzzarelli - con un calo della sinistrosità dal 2010 del 20% e dei decessi del 40%». Per chi è coinvolto, tuttavia, le percentuali non sono un conforto. «Anche un morto è troppo», ha assicurato Franco Piacentini. Il responsabile modenese dell'associazione Vittime della Strada ha ribadito che la nuova norma «ha bisogno di aggiustamenti». «Sul tema c’è molta attenzione - ha aggiunto Verena Corradini in rappresentanza dell’Ordine degli avvocati di Modena - ma le critiche maggiori riguardano la richiesta di tolleranza zero, come avviene in altri Paesi».

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