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Autobus lontani, l’Unione Ciechi protesta

Autobus lontani, l’Unione Ciechi protesta

Incidente sfiorato da un non vedente che voleva raggiungere la sede: «Spostate quella fermata»

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Una fermata dell’autobus troppo lontana dalla sede dell’Unione Italiana Ciechi e i pericoli in cui ogni volta incorrono le persone non vedenti per raggiungere in autonomia l’associazione. Ieri, per poco, non accadeva un incidente. Lo ha riferito su Facebook il presidente provinciale dell’Unione Italiana Ciechi Ivan Galiotto, che sul suo profilo ha spiegato la vicenda.

«Ciò che è accaduto è di una gravità inaudita - spiega lo stesso presidente Galiotto - Preferiamo di solito i toni allegri e positivi, ma stavolta non possiamo tacere. Un nostro socio non vedente, per recarsi nella sede dell’Unione Italiana Ciechi, cioè in quella che dovrebbe essere “casa sua”, ha rischiato di rimetterci le penne. È sceso dall’autobus e ha perso l'orientamento. Quando non vedi alcunchè, e l'ambiente non ti dà aiuto, è facile perdersi. Abbiamo rischiato grosso. E rischiamo ogni volta che un socio si reca da noi in autobus, perchè purtroppo non possiamo - siamo in pochi e le attività tante - accompagnare e andare a prendere tutti come vorremmo. E spesso siamo gelosi e orgogliosi della nostra autonomia e così rinunciamo alla vita facile e ci proviamo lo stesso. Ma poi capita che scendi dall’autobus e rischi la vita. E' assurdo. Ed è ancora più assurdo se pensiamo che sono anni che segnaliamo il problema a Seta e al Comune».

Galiotto ha ovviamente anche una proposta: «Basterebbe spostare la fermata dell’autobus di poche centinaia di metri. Sono anni che lo chiediamo».

E dopo questo appello lanciato su Facebook sono stati ben due gli assessori che sono subito intervenuti per cercare di risolvere una situazione che, a quanto pare, è nota da tempo. Prima l’assessore al bilancio e alla smart city Ludovica Carla Ferrari che promette di «trovare una soluzione».

Entra nello specifico, invece, l’assessore al welfare Giuliana Urbelli, che spiega come da tempo il Comune abbia provato a chiedere di spostare la fermata ma ancora risultati non ce ne sono stati: «Abbiamo chiesto da tempo di spostare la fermata. Ci è stata suggerita una soluzione intermedia, che vale la pena almeno, sperimentare, ovvero quella del ProntoBus. Credo infatti che sia fondamentale garantire una modalità di trasporto sicura a chi si reca alla sede dell'Unione Italiana Ciechi, in assoluta autonomia».

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